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martedì 21 maggio 2013

Coltelli di Ossidiana e Osso - Stardust

MANNAIA D'OSSIDIANA E OSSO(6d6+2/2/30/po1)

STATISTICHE
Danno fisso: 6d6
Danno variabile: +2
Tempo di Attacco: 2*
Soglia critica: 30
Portata offensiva: 1 passo
A due mani: no
Forza minima: 13
Abilità minima: 12
Peso: 2.5 libbre

STILETTO D'OSSIDIANA E OSSO(2d6+5/2/30/po1)

STATISTICHE
Danno fisso: 2d6
Danno variabile: +5
Tempo di Attacco: 2*
Soglia critica: 30
Portata offensiva: 1 passo
A due mani: no
Abilità minima: 10
Peso: 1.2 libbre

DESCRIZIONE
"La strega-regina aveva superato il passo a sud del Monte Ventre in un paio di giorni, e si era fermata ad aspettare all'imbocco della gola. Aveva impastoiato le capre a un biancospino, che loro divoravano con entusiasmo, mentre lei sedeva di fianco al carro e affilava i suoi coltelli con una pietra.
I coltelli erano roba vecchia: i manici erano d'osso e le lame di ossidiana nera e scheggiata, con dentro dei cristalli di ghiaccio. I coltelli erano due: uno piccolo, una mannaia con una lama d'accetta, dura e pesante per tagliare casse toraciche, squartare e sezionare; l'altro, lungo e a forma di stiletto, per cavar via il cuore. Quando i coltelli furono tanto affilati da poter tagliare la gola a qualcuno facendogli sentire solo il tocco di un capello, la strega-regina li ripose e diede inizio ai preparativi."
Tratto da Stardust, pagg. 146-147.

"Gli occhi di Primus andarono a posarsi sui coltelli. Li riconobbe: tra le volte di Stormhold erano custoditi dei brandelli di pergamena che raffiguravano proprio quei coltelli, con tanto di nome. Erano oggetti antichissimi risalenti alla Prima Età del mondo.
La porta della locanda si spalancò.
- Primus! - gridò Tristran precipitandosi dentro.
- Hanno tentato di avvelenarmi!
Lord Primus fece per metter mano allo spadino, ma la strega-regina lo anticipò afferrando il più lungo dei coltelli e affondandoglielo, con un unico e preciso movimento, nella gola..."
Tratto da Stardust, pag. 163.

Questa coppia di coltelli con lama d'ossidiana sono incredibilmente affilati e provocano danni critici molto più facilmente delle altre armi. La loro lavorazione è così antica che le loro lame sono in grado di ferire e uccidere con la stessa facilità tanto esseri umani e fatati quanto tutte quelle creature normalmente insensibili alle armi non incantate.

mercoledì 3 aprile 2013

Noce della Saggezza - Stardust

DESCRIZIONE
Un topo trovò un nocciola caduta e si mise a mordicchiarne il guscio con gli incisivi aguzzi, ma non perché avesse fame. Si trattava, in realtà, di un principe sotto incantesimo che non sarebbe mai tornato tale se non avesse prima mangiato la Noce dell Saggezza. Ma l'eccitazione lo spinse ad a agire in modo avventato. L'ombra che offuscò il chiaro di luna lo avvertì della discesa di un'enorme civetta grigia, che lo catturò con i suoi artigli aguzzi e spiccò di nuovo il volo nella notte.
Il topo lasciò cadere la nocciola, che andò a finire nel ruscello e fu trascinata via dalla corrente per essere poi inghiottita da un salmone. La civetta divorò il topo in due bocconi, lasciando spuntare la coda, lunga quanto una stringa, dal suo becco. Inoltrandosi nel boschetto sentì qualcosa che fiutava e grugniva - un tasso, pensò la civetta (che, vittima lei stessa di un maleficio, avrebbe riacquistato le sue vere sembianze solo dopo aver mangiato un topo che a sua volta avesse mangiato la Noce della Saggezza), o forse un orsetto.
Tratto da Stardust, pag.72.

UTILIZZO NEL GIOCO
Come si evince dalla descrizione la noce della saggezza è una rara e portentosa nocciola, dotata di un considerevole potere magico. Se consumata può infatti spezzare la maggior parte dei malefici in cui una creatura (umano, fatato o altro) sia trasformata in un animale. Se invece è mangiata da un animale normale questo deve superare una prova sulla FReddezza di difficoltà 12. Se la fallisce impazzisce. Se gli riesce sviluppa un'intelligenza a livello umano o persino superiore e se la sua bocca lo permette diviene in grado di parlare e potenzialmente anche di usare degli incantesimi.
Riconoscere una Noce della Saggezza richiede una prova sulla capacità Erboristeria di difficoltà 55.

lunedì 7 gennaio 2013

Unguento Anti-Ustioni di Meggot - Stardust

DESCRIZIONE
Ragazzo, Meggot si prenderà cura della tua mano. Si cena alle sei in punto. Voi sederete al mio tavolo.
Immediatamente una donna con un'arruffata zazzera rosso carota e l'aria agitata - Meggot, per l'appunto - scortò Tristran sottocoperta e gli spalmò un unguento denso e verdastro che rinfrescò la mano e alleviò il dolore.
Tratto da Stardust, pag.179.

- Come va la mano? - domandò il capitano.
- Molto meglio, grazie - rispose Tristran, che era rimasto seduto sul ponte con le gambe penzoloni nel vuoto. La mano era lucida e piena di cicatrici, con pochissima sensibilità alle dita, ma l'unguento di Meggot gli aveva tolto gran parte del dolore e accelerato immensamente il processo di guarigione.
Tratto da Stardust, pag.181.

UTILIZZO NEL GIOCO
Si tratta di un potente unguento curativo di origine vegetale la cui ricetta è nota solo a Meggot. La tipica giara d'unguento ne contiene a sufficienza per una settimana, quindi sette applicazioni. Ogni applicazione rende il dolore sopportabile e permette di usare l'arto o la parte interessata semplicemente con un malus di -3 o senza malus alcuno se l'eventuale malus inflitto era già pari a -3 o ancor più ridotto.
Ogni applicazione guarisce 5d6 danni da ustione, ma può essere spalmata solo una volta al giorno, eventuali altre applicazioni nell'arco delle stesse 24 ore non avranno alcun effetto aggiuntivo. Di contro però l'unguento riduce la sensibilità della parte ustionata, che non ha particolari effetti deleteri salvo se ad essere ustionate sono le mani. Per ogni applicazione si riceveranno -70 punti esperienza (cioè andranno sottratti da quelli eventualmente posseduti) all'ABilità.
L'unguento inoltre fa cicatrizzare rapidamente le ustioni ma lascia brutte cicatrici che possono ridurre il punteggio BASE di Bellezza fino al 30%, a seconda della parte ustionata.

lunedì 12 novembre 2012

Preparato di Barba di Capra - Stardust

DESCRIZIONE
Lui le sorrise, trangugiò un po' di vino e la trasse a sé.
- Be' che succede? - esclamò dopo un attimo Lord Tertius di Stormhold cominciando a contorcersi sul letto, con gli occhi sbarrati e il respiro affannoso.
- Queli vino - boccheggiò - dove l'hai preso?
- Me l'ha dato tuo fratello - rispose Letitia - L'ho incontrato sulle scale. Mi ha detto che ci avrebbe aiutato a passare una notte indimenticabile.
- Così è stato - mormorò Tertius. Quindi si contorse una volta, due volte, tre volte e alla fine diventò tutto rigido. Molto rigido.
Tertius sentì le grida di Letitia, ma come se fossero molto, molto distanti, e fu immediatamente consapevole di quattro presenze familiari in piedi accanto a lui avvolte nell'ombra della parete.
- Era molto bella - sussurrò Secundus. Letitia credette di aver sentito un fruscio di tende.
- Septimus è molto scaltro - disse Quintus - Quello era lo stesso preparato di barba di capra che ha messo di nascosto nel mio piatto di anguille. -
Tratto da Stardust, pagg.93-94.

UTILIZZO NEL GIOCO
Come il testo illustra eloquentemente il preparato di barba di capra è un veleno da ingestione piuttosto potente che agisce molto rapidamente. Non appena lo si ingerisce si deve subito eseguire una prova su REsistenza di difficoltà 20 che va ripetuta ogni giro, per un intero minuto. Se tutte le prove riescono viene un conato di vomito e si rimette il veleno senza ulteriori conseguenze, ma appena una viene fallita si subiscono 15 punti vita di danno da veleno ogni giro e si ha un malus a tutte le attività fisiche pari al doppio del plus di fallimento sulla prova appena fallita. Non appena si arriva a punti vita negativi e si entra in agonia il malus raddoppia e si inizia a contorcersi per gli spasmi in modo quasi incontrollabile.
Riconoscere una pianta di Barba di Capra richiede una prova su Erboristeria di difficoltà 22, mentre confezionare una dose di preparato una su Preparare veleni di difficoltà 35.

martedì 17 luglio 2012

Catenella D'Argento - Stardust

DESCRIZIONE
Dunstan toccò la catenella che legava il polso e la caviglia della fata e che continuava sull'erba. La strattonò ma era più resistente di quanto sembrasse.
- E' fatta di fiato di gatto, squame di pesce e chiaro di luna, il tutto mescolato nell'argento - gli disse.
- Indissolubile finché l'incantesimo non si sarà esaurito.
- Oh - esclamò Dunstan, scostandosi sull'erba.
- Non mi dà noia perché è una catena molto, molto lunga; mi irrita solo sapere che c'é; e poi sento la mancanza del paese di mio padre. E la strega non è la migliore delle padrone...
Tratto da Stardust, pag.33.

UTILIZZO NEL GIOCO
Nonostante il suo aspetto piuttosto innocuo, la catenella d'argento è uno strumento di costrizione molto potente in quanto non può essere spezzato e solo chi lo allaccia può rimuoverlo e deve farlo volontariamente e non sotto costrizione o minaccia. Perché l'incantesimo abbia però effetto è necessario finalizzare il periodo di tempo per cui la catenella dovrà restare allacciata e anche se alcune pronunce possono apparire di durata eterna esiste sempre un doppio significato o senso particolare della frase che le rende a termine, volente o nolente chi le ha pronunciate.

giovedì 28 giugno 2012

Candela di Babilionia - Stardust

DESCRIZIONE
- Quanto manca per Babilonia? - recitò l'omino.
- Oh!Sì. Quello.
- Vi giungerò a lume di candela! Andata e ritorno signore mio. E' questione di cera, capisci. Gran parte delle candele non dura abbastanza. Per trovare questa ci ho messo un sacco di tempo. - Ed estrasse un moccolo della grandezza di una mela selvatica. Era una candela di cera, non di sego, quasi tutta consumata e sciolta, con lo stoppino nero e bruciacchiato.
- Cosa ci devo fare? - domandò Tristran.
[...]
- Bene - disse l'omino peloso. - Allora ecco cosa dovrai fare. Con la candela nella mano destra - ci penso io ad accenderla - va' verso la tua stella; per riportarla indietro userai la catenella. Lo stoppino della candela è ormai ridotto al minimo, perciò è meglio che tu faccai in fretta; perdi tempo e te ne pentirai.
Andatura svelta e leggera, ricordi?
- Credo... credo di sì - replicò Tristran.
Il ragazzo rimase in attesa. L'omino peloso passò una mano sopra la candela, che si accese con una fiammella gialla sopra e azzurra sotto. Ci fu un colpo di vento, ma la fiamma non vacillò neanche un po'.
Tristan prese la candela e fece un passo avanti.
Quella luce illuminava il mondo: ogni albero, cespuglio e stelo d'erba.
Al passo successivo Tristran si ritrovò accanto al lago, con la luce della candela che si rifletteva sull'acqua; subito dopo si ritrovò a camminare fra le montagne, in mezzo a rocce solitarie, e la luce della candela si rifletteva negli occhi delle creature delle nevi; poi si ritrovò a camminare fra le nuvole che, anche se poco solide, ben sostenevano il suo peso; e poi si ritrovò nel sottosuolo, con la candela stretta in mano e la sua luce che si rifletteva sulle pareti bagnate di una caverna; quindi si ritrovò di nuovo fra le montagne. Alla fine, su una strada che attraversava la rigogliosa foresta, intravide un carro trainato da due capre, alla cui guida c'era una donna vestita di rosso, che per quel poco che aveva visto di lei, gli ricordò le immagini di Boadicea sui suoi libri di storia.
Un altro passo ancora e si ritrovò in una valle frondosa, dove sentì la risata di un piccolo ruscello che scorreva spruzzando e cantando.
Fece un altro passo, ma non si spostò da quella valle. C'erano felci altissime, olmi e digitali in abbondanza, e la luna era già tramontata nel cielo. Tristran sollevò la candela e si mise a cercare una stella caduta, una roccia, forse, o un gioiello, ma non trovò nulla.
[...]
In quel preciso momento si illuminò violentemente quello che rimaneva dello stoppino in mezzo a un lago di cera. Per un istante la fiammella guizzò alta, illuminando la valle, la ragazza e la catena che, indissolubile, li teneva uniti per il polso.
La candela si spense.
Tristran fissò la stella - la ragazza - e con tutte le sue forze riuscì a non dire niente.
Vi giungerò a lume di candela?, pensò. Andata e ritorno, signore mio. Ma il lume di candela non c'era più e il villaggio di Wall era a sei mesi di duro cammino.
Tratto da Stardust, pagg.102-106.

UTILIZZO NEL GIOCO
La candela di babilonia è un potente strumento magico per il viaggio la cui potenza è chiaramente simboleggiata dalla sua rarità. Essa conduce nella direzione del proprio obiettivo, facendo percorrere una o due settimane di cammino nel tempo che serve a compiere un passo, a seconda del terreno che viene attraversato. L'esatta distanza percorsa ad ogni passo è comunque a discrezione del MAestro di Gioco. La sua potenza però ha gravi conseguenze se si prova ad abusarne come si capisce bene da quanto segue.

Lei mosse goffamente un passo.
Si allontanarono dalla locanda. Le urla della strega-regina risuonavano nelle loro orecchie.
Erano sotto terra, e la luce della candela si rifletteva sulle pareti bagnate della caverna; al successivo passo zoppicante si ritrovarono in un deserto di sabbia bianca, sotto il chiaro di luna; al terzo passo furono nell'aria, sopra la terra, a guardare le colline, gli alberi e i fiumi sotto di loro.
E fu a quel punto che l'ultimo pezzo di cera si sciolse nella mano di Tristran, provocandogli un bruciore insopportabile, e l'ultima fiamma si spense per sempre.
Tratto da Stardust, pagg.165-166.

Quindi sfruttare una candela di babilonia fino alla fine può infliggere colpi critici da ustione molto gravi che possono compromettere l'uso della mano stessa e trattandosi della mano destra si capisce quale danno può essere inflitta.

sabato 2 giugno 2012

Foglie di Limbus - Stardust

DESCRIZIONE
- Com'è? - domandò la vecchia.
- Gustosissimo - rispose l'ospite, sincera.
- Sono le erbe a dargli quel tocco in più - spiegò la megera
- Si distinguono benissimo il basilico e il timo - ribatté l'ospite - ma c'è anche un altro sapore che non riesco a individuare.
- Ah! - esclamò Donna Semele, addentando un pezzo di carne.
- Si tratta sicuramente di un sapore insolito.
- Esatto. E' un erba che cresce solo a Garamond, su un'isola in mezzo ad un vasto lago. Si accompagna a qualsiasi pietanza di carne e di pesce. Il suo gusto mi ricorda un po' le foglie di finocchio, con una punta di noce moscata. I fiori sono di una bellissima gradazione di arancione. E' ottima nei casi di flatulenza e di febbre malarica; è leggermente soporifera e possiede la curiosa proprietà di far dire la verità, per ore intere, a chiunque l'assaggi.
Alla dama in rosso cadde di mano la scodella - Foglie di limbus - domandò. - Hai osato farmi mangiare le foglie di limbus?
- Così sembrerebbe carina - disse la vecchina, scoppiando a ridere di gusto. - E adesso dimmi, Donna Morwanneg, ammesso che questo sia il tuo vero nome, dov'è che ti stai recando con il tuo bel carro? E perché mi ricordi tanto qualcuno di mia conoscenza...? Donna Semele non dimentica mai niente e nessuno.
Tratto da Stardust, pagg.121-122.

UTILIZZO NEL GIOCO
Come si capisce bene dalla descrizione le foglie di limbus sono un ingrediente in grado di sciogliere la lingua anche ad ossi davvero duri o creature potenti e soprannaturali come le Lilim. Per resistere agli effetti è necessario superare una prova su VOlontà di difficoltà 50, che va ripetuta ad ogni singola domanda. Dopo tre o più prove consecutive fallite chi ha ingerito le foglie sarà del tutto incapace di mentire. Inoltre se il limbus è stato somministrato con l'inganno e chi lo ha consumato ne è inconsapevole, prima di poter resistere agli effetti dovrà superare una prova su SAggezza di difficoltà 20 per accorgersi del modo innaturale e pericolosamente disinibito con cui sta rispondendo alle domande, che se è stata somministrata una simile sostanza sono sicuramente scomode e spesso peggio.
Riconoscere una pianta di limbus richiede una prova sulla capacità Erboristeria di difficoltà 32.

mercoledì 23 maggio 2012

Guscio d'Uovo ripieno di Fortunale - Stardust

Possibile aspetto di un guscio d'uovo ripieno di fortunale
(Terribile Tempest Egg di Cindy Williams)
DESCRIZIONE
"In vendita c'erano meraviglie, stupori e miracoli; c'erano cosa mai sognate e oggetti mai immaginati (a chi potrebbero mai servire, si domandava Dunstan, i gusci d'uovo ripieni di fortunale?). Dunstan fece tintinnare i soldi che teneva nel fazzoletto e si mise alla ricerca di qualcosa di piccolo e poco costoso che potesse divertire Daisy."
Tratto da Stardust, pag.23.

UTILIZZO NEL GIOCO
Forse il giovane e pacifico Dunstan non aveva molti usi per un guscio d'uovo come questo, ma chi ha di fronte degli avversari, magari numerosi o pericolosi, non può che apprezzare il potere di un guscio d'uovo ripieno di fortunale.
Per utilizzarlo basta scagliarlo contro un bersaglio vivo o inanimato, contro cui l'uovo possa rompersi (quindi tutto meno ciò che non sia estremamente morbido e cedevole). Questo dovrà sostenere una prova su FOrza di una difficoltà proporzionale al grado di potere dell'guscio d'uovo o sarà incapace di resistere alla tremenda ondata di vento che fuoriuscirà dal guscio al momento dell'impatto e sarà spazzato via per un numero di passi pari a 20 volte il plus di fallimento. Che riesca o meno subirà comunque il danno da impatto inflitto dall'uovo, anch'esso variabile in base al grado di potere. Il fortunale uscito dal guscio soffierà principalmente nella direzione in cui l'uovo è stato lanciato, con repentini cambi di direzione. Per muoversi varso chi ha lanciato l'uovo chiunque sia nei pressi del bersaglio dovrà sostenere una prova su FOrza di difficoltà proporzionale al grado di potere del guscio d'uovo. Infine qualsiasi arma da tiro o da lancio usata nella zona in cui imperversa il fortunale (proporzionale al grado di potere) mancherà automaticamente il bersaglio designato, ma avrà un 10% di possibilità di colpire, col medesimo plus di successo o fallimento (considerato di successo in quel caso) un bersaglio casuale, compreso chi l'ha lanciata.

Grado
di
Potere
Difficoltà della prova su FOrza per non essere spazzato via
Difficoltà della prova su FOrza per avanzare verso il lanciatore
Danno da impatto
Area d'effetto / durata
del
Fortunale
1
25
15
3d6
100 passi / 1 minuto
2
27
16
4d6
200 passi / 1 minuto
3
29
18
4d6
300 passi / 2 minuti
4
31
19
5d6
400 passi / 2 minuti
5
33
21
5d6
500 passi / 3 minuti
6
35
22
6d6
600 passi / 3 minuti
7
37
24
6d6
700 passi / 4 minuti
8
40
25
7d6
800 passi / 5 minuti
9
43
27
8d6
900 passi / 6 minuti
10
46
28
9d6
1000 passi / 7 minuti
11
49
30
11d6
1200 passi / 8 minuti
12
52
31
12d6
1400 passi / 9 minuti
13
55
33
13d6
1600 passi / 10 minuti
14
58
34
15d6
1800 passi / 12 minuti
15
61
36
16d6
2000 passi / 14 minuti
16
64
37
18d6
2300 passi / 16 minuti
17
67
39
19d6
2600 passi / 18 minuti
18
70
40
20d6
3000 passi / 20 minuti

giovedì 10 maggio 2012

Stardust di Neil Gaiman - Libri Fantasy n.8

DETTAGLI
Titolo: Stardust
Titolo originale: Stardust
Autore: Neil Gaiman
Anno: 1999
Editore: Mondadori
Copertina: Iacopo Bruni e Fernando Ambrosi

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QUARTA DI COPERTINA
In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...



DESCRIZIONE
Tristan Thorn è un giovane che abita nella cittadina di Wall, così chiamata perché nei suoi pressi sorge un muro che divide Faerie dal mondo degli uomini. Muro di cui i cittadini di Wall si alternano a sorvegliare l'unico varco.
Il varco è normalmente in accessibile, salvo una volta ogni 9 anni quando si tiene la fiera ed è possibile accedere all'ampia radura alle spalle del muro.
Tristan è mezzo faerie, in quanto suo padre Dunstan l'ha concepito con una donna faerie con occhi viola viola e orecchie di gatta proprio la notte della fiera. Egli fu spinto, neonato, attraverso il varco nel Muro mesi dopo la fiera.
Divenuto quasi diciottenne (cioè due fiere più tardi) il giovane si innamora di Victoria, la più bella ragazza nel raggio di 100 miglia, e, durante un fortuito incontro notturno, le promette di portarle una stella cadente precipitata oltre il Muro in cambio di un bacio ed eventualmente della sua mano. La ragazza trovandola una vanteria folle e irrealizzabile accetta beffardamente dicendosi disposta a dargli tutto ciò che vorrà se tornerà con la stella.
Tristan però fa più che sul serio e rivelata la sua pena d'amore al padre è da questi aiutato a attraversare il muro, visto che essendo lui per metà faerie non gli è proibito farlo.
Una volta dall'altra parte dovrà però affrontare traversie imprevedibili e agguerriti nemici in quanto la stella è bramata tanto dai figli del Lord di Stormhold per reclamarne la successione quanto dalle Lilim, un trio di potenti streghe per cui il cuore della stella è una grande risorsa che vale secoli di giovinezza e beltà.

PRO
  • La trama è un continuo inseguire, cercare, fuggire, scappare, che mantiene alto tanto il ritmo della narrazione quanto l'attenzione del lettore.
    Non ci si annoia: + 8
  • Faerie è descritto proprio come ci si aspetterebbe che fosse: un luogo di bizzarria e ricco di elementi fiabeschi e leggendari. Un posto dove è sempre bene ricordare le vecchie filastrocche. e le favole della buona notte.
    Piacevole atmosfera fiabesca: + 7
  • Man mano che la storia prosegue è possibile notare i mutamenti nel protagonista che matura e cresce imparando a comprendere ciò che veramente è e desidera.
    Il protagonista evolve e si percepisce: + 4

CONTRO
  • Il romanzo è nato per essere un racconto illustrato ed è comunque ne più ne meno che una fiaba con principi, unicorni e streghe.
    Se vi aspettate di più o un vero fantasy resterete delusi: - 2
  • Tutti i personaggi non protagonisti trovano poco spazio nella storia che non li approfondisce ma si limita a riportarne le azioni e i contributi.
    Fantasia e bei nomi ma il resto è abbozzato: - 5
  • Se gli abitanti di Faerie compaiono copiosi nel libro Faerie stessa è lasciata di sfondo in modo troppo vago e il lettore resta con l'impressione che il panorama sia composto di sole foreste e strade.
    Ambientazione poco dettagliata - 4

PUNTEGGIO FINALE + 8
Stardust è un buon compagno di viaggio o una lettura poco impegnativa. Un romanzo-fiaba in cui bene e male sono ben distinti (nonostante gli sforzi conclusivi dell'autore) dotato di una trama piacevolmente dinamica e avventurosa condita con alcuni elementi soprannaturali e fantastici tipici delle fiabe. Il romanzo però è costruito in modo tale da limitarsi a presentare la storia nei suoi elementi principali e in modo rapido e coinciso, concedendo agli elementi di contorno giusto quello spazio che serve a funzionare e nulla di più, lasciandoli visibilmente abbozzati.
Lo stesso vale ancor di più per l'ambientazione in quanto di Faerie oltre al cammino di Tristan non c'è dato sapere quasi nulla: la storia presenta solo alcuni gadget fatati e idee interessanti ma nulla più di questo.

SPUNTI CHE SARANNO CERTAMENTE TRATTATI
Professioni/Razze intelligenti: Sentinella del Muro, Strega
Animali/Mostri: Bosco pietrificato, Unicorno, Creatura della Montagna
Oggetti: Uovo ripieno di fortunale, Catenella d'argento, Candela di Babilonia, Noce della Saggezza, Preparato di Barba di Capra, Foglie di Limbus, Coltello di Ossidiana e Osso, Unguento Anti-ustioni
Altro/Speciali: Vento da dietro il Muro, Fuoco di Strega, Rune
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