Visualizzazione post con etichetta Trilogie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Trilogie. Mostra tutti i post

venerdì 6 marzo 2015

Grifo di Alessandro Girola - Libri Fantasy n.24

DETTAGLI
Titolo: Grifo
Autore: Alessandro Girola
Anno: 2014
Editore: Plutonia Experiment
Copertina: Giordano Efrodini

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO

Oltre a Grifo (primo a sinistra) sono stati suggeriti anche il suo seguito, Gigiat, e Il Palio, racconto di cui la trilogia dei Venatores è uno spin-off.

SINOSSI
Anno 1514 d.C.
Il contado di Torre d'Ambra, geograficamente incuneato tra le città di Verona e Ferrara, è un piccolo territorio fedele al potente duca d'Este.
La quiete apparente che avvolge questo feudo di campagna nasconde però dei segreti innominabili.
I nobili d'Ambra, subentrati ai rivali di sempre, gli Acquaviva, sono da anni al centro di una ragnatela di intrighi, tessuta dal conte Nero, dalla moglie Livia e dal filosofo di corte, il misterioso Simone d'Ascoli.
Alcune creature risalenti all'epoca del Mito, fauni, manticore, basilischi e altre ancora, sono tenute prigioniere nel serraglio del conte Nero.
La loro cattura in terre esotiche e lontane è opera dei Venatores, i cacciatori comandati dal maestro d'armi del contado, Argalia Malaspina. Ridotte in schiavitù, controllate anche dopo la morte, grazie alle arti negromantiche studiate da Simone d'Ascoli, esse vengono obbligate a combattere per le sette contrade del contado, perpetrando una tradizione occulta che cela oscuri giochi di potere.
Ma ora una delle contrade necessita di un nuovo campione.
È per questo che il conte Nero, seguendo i consigli di Simone, organizza una nuova battuta di caccia.
Ma gli esseri mitologici del mondo antico sono oramai rarissimi, praticamente estinti e sconosciuti ai più. Per trovare uno degli ultimi grifoni ancora in vita, i Venatores di Torre d'Ambra dovranno infatti spingersi nella lontana Nubia, terra di magia, di pericoli e di bellicose tribù.
- - -
Il blog dell'autore: http://alessandrogirola.me/

DESCRIZIONE
Argalia Malaspina è il maestro d'armi di Torre d'Ambra, ma anche il comandante dei Venatores, una squadra di esperti armigeri al soldo del Conte Nero d'Ambra di cui egli è cavaliere e fido compare. Leale ogni oltre questione perché Torre d'Ambra nasconde numerosi segreti che devono restar tali: non solo il serraglio del conte ospita creature mostruose che probabilmente la chiesa non esiterebbe a definire diaboliche, ma in suo possesso vi sono anche i tamburi dei khidudwane, oggetti sacrileghi strappati alle streghe del Moçambique e dotati dell'osceno potere di far resuscitare i morti. Argalia è in procinto di partire insieme al suo signore per una nuova missione con lo scopo di aggiungere un altro trofeo vivente al suo serraglio: un secondo grifone, che possa rimpiazzare il precedente esemplare nel palio del contado. Palio in cui, anno dopo anno, a rappresentare le 7 contrade di Torre d'Ambra non vi sono cavalieri ma gli animali araldici che le rappresentano, pronti ad affrontarsi in carne, ossa e muscoli.
Guida della nuova spedizione in terra d'africa è ancora una volta Simone d'Ascoli. L'ermetico filosofo di corte del Conte Nero è però ben più di ciò per cui si spaccia. Dietro l'abbigliamento essenziale da monaco si nasconde infatti un abile cabalista e studioso dell'occulto in grado di scovare, grazie a ricerche e misteriose divinazioni arcane, bestie mitologiche e reliquie pagane per procurarsi le quali il Conte è sempre ben disposto a finanziare spedizioni e cacce.
Così i Venatores, insieme a d'Ascoli e al loro signore si imbarcheranno nella loro ennesima avventura, salpando alla volta dell'Egitto. Durante il viaggio Argalia rinnoverà al Conte tanto la sua lealtà (che non è in discussione) quanto i suoi dubbi su quella dell'infido cabalista con cui il nobile sta legando via via sempre più strettamente, ma che secondo il maestro d'armi si sta solo servendo del suo mecenate per fini oscuri e sicuramente diabolici. Ma Nero d'Ambra ha in mente progetti grandiosi e sembra fidare in d'Ascoli per portarli a compimento. Fiducia che ad Argalia sembra mal riposta e la cui incauta concessione l'uomo d'armi è sicuro porterà a gravi conseguenze. Ma lui è pronto a tutto pur di proteggere il suo signore!

PRO
  • L'autore riesce a tratteggiare un credibile affresco dell'italia e dell'africa rinascimentali, mostrando con poche ma realistiche pennellate i luoghi attraversati dai Venatores.
    Panorami e luoghi illustrati in modo conciso ma efficace ed evocativo: + 5
  • Tutti i personaggi, tanto i protagonisti quanto le comparse sono descritti invece in modo preciso ma non spropositato, tanto che ce li si può immaginare con facilità.
    Descrizioni puntuali ma non invadenti danno più corpo ai personaggi rendendoli figure reali: + 7
  • Il tocco di soprannaturale della terra d'africa, insieme ai poteri arcani di d'Ascoli e ai misteriosi progetti del Conte riesce ad infondere in modo quasi costante un alone fantastico sulla vicenda arricchendo la trama di vicende impreviste.
    La cronaca si ammanta di leggenda uscendone arricchita: + 4
  • Grifo è sì una novelette di meno di 90 pagine, ma il prezzo a cui è proposta è comunque bassissimo e persino si azzera per chi beneficia di kindle unlimited.
    Rapporto intrattenimento/prezzo comunque elevato: + 4

CONTRO
  • Se le descrizioni di luoghi e persone sono saggiamente bilanciate e proposte lo stesso non si può dire dei riferimenti storici, che, a dispetto degli stratagemmi con cui l'autore cerca di amalgamarli, sono talvolta invadenti e prolissi
    L'invadenza dei riferimenti storici risulta talvolta spiacevole: - 4
  • Ce lo si poteva aspettare visto l'esiguo numero di pagine e il fatto che il Girola ha annunciato quella dei Venatores come una trilogia: sebbene la missione venga portata (più o meno) a compimento la storia, pur arrivando ad un punto fermo, non raggiunge una conclusione, ma anzi viene anticipato un futuro incerto e sospeso.
    Uno spiacevole sospeso da telefilm. Il finale conclude la puntata, ma non la storia: - 3

PUNTEGGIO FINALE + 13
Grifo è una gradevole novelette dotata di una trama dinamica in grado di evolversi in maniera abbastanza imprevedibile a dispetto del ben delineato obiettivo iniziale. Vista la brevità  del racconto però, l'impalcatura storica che l'autore mette in piedi tanto come sfondo quanto per tessere la trama risulta eccessivamente solida e a tratti invadente. Personaggi e paesaggi sono descritti invece in modo piacevole e con un dettaglio appropriato al momento, dando quasi l'idea che Girola possa vederli come se fosse il cronista testimone di un qualcosa davvero accaduto piuttosto che l'autore di un romanzo, seppur storico, comunque fantasy.
Nonostante mi paia di capire, anche da questa intervista, che il fantasy storico non sia il genere preferito di Alessandro Girola, le sue capacità di scrittore rendono comunque Grifo in grado di volare piuttosto in alto nel panorama del fantasy italiano. Visto il prezzo poi, questo titolo è certo un'ottima e consigliabile alternativa ad un film di genere per un paio d'ore di piacevole intrattenimento.

SPUNTI CHE SARANNO PROBABILMENTE TRATTATI
Professioni: Venator, Armigero di Torre d'Ambra, Cabalista, Speziale di Torre d'Ambra, Sacerdotessa di Nialich.
Animali/Mostri: Grifone, Manticora, Corocotta, Fauno, Basilisco, Ieracosfinge, Anfesibena, Criosfinge, Sfinge mummificata, Cinocefalo, Ghul mutaforma, Nosophoros,
Oggetti/Magia: Tamburi dei Khidudwane, Piuma dell'Arcangelo Gabriele, Polvere bianca infiammabile.

lunedì 15 aprile 2013

Il Richiamo delle Spade di Joe Abercrombie - Libri Fantasy n.17

DETTAGLI
Titolo: Il richiamo delle spade
Titolo originale: The sword itself
Autore: Joe Abercrombie
Anno: 2013
Editore: Gargoyle
Copertina: Shutterstock

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO


SECONDA DI COPERTINA
Logen Novedita, il famigerato guerriero, ha infine esaurito la sua fortuna. Si è fatto un nemico di troppo e ora ha davanti a sé un futuro solitario e cupo, in cui da un momento all'altro potrebbe ritrovarsi a guardare la morte in faccia per l'ultima volta. Ma saranno proprio i morti a offrirgli un'ultima opportunità, perché qualcuno, là fuori, ha ancora dei progetti per il Sanguinario. Il Capitano Jezal dan Luthar, modello di egoismo e vanità, ha in mente poco altro che banali sogni di gloria, da far avverare in duello a colpi di spada. Ma la guerra è alle porte, gli eserciti si mobilitano e sui campi di battaglia del gelido Nord si combatte con regole terribilmente cruente. L'Inquisitore Glokta, carnefice storpio, sarebbe contento di veder tornare i resti del Capitano Jezal in una cassa, ma d'altro canto lui odia chiunque non sia stato ridotto nelle sue condizioni. Confessione dopo confessione, senza lasciar spazio a nessun sentimento se non al rancore, elimina i traditori in seno all'Alleanza, ma la sua ultima scia di cadaveri potrebbe condurlo dritto al cuore corrotto del governo. Se soltanto potesse sopravvivere abbastanza a lungo da poterla seguire...

DESCRIZIONE
Nel Nord, Bethold si è proclamato Re e sta lentamente sottomettendo tutti i clan ed è intenzionato a far sua anche l'Angland. Solo pochi gli si oppongono e tra questi vi sono Logen Novedita e i Nominati della sua dozzina. Ma quando il sedicente Re proverà a sottomettere Bayaz, il primo mago e sfiderà l'Unione per il possesso delle terre che ritiene sue metterà in moto eventi che porteranno a strane alleanze e incredibili scoperte.
Nel sud, presso Adua, la grande capitale dell'Unione ove sorge la Torre del Creatore il capitano Jezal dan Luthar si troverà a sfidare sé stesso per prepararsi al meglio per affrontare un duellante invincibile come Gorst e non cedere alle strane pulsioni che prova nei confronti della sorella del suo miglior amico. Ma la forza di volontà e la determinazione non sono mai stati i suoi punti di forza, mentre lo sono per l'Inquisitore Sand dan Glokta, il cui corpo, un tempo quello di un grande spadaccino ed eroe, è stato spezzato dalla terribile tortura a cui è stato sottoposto dopo la cattura in guerra ed ora gli somministra sofferenza ad ogni passo e sorriso.
Ancora più a sud, nel Gurkish, Ferro Maljinn è una schiava dal passato terribile braccata dai soldati e dai terribili Mangiatori dell'Imperatore e del suo Profeta. Ma non è facile catturare Ferro e molti soldati lo capiranno a loro spese.
Jezal, Logen, Ferro, Sand: per tutti ci saranno rivelazioni e scoperte sconcertanti, sfide quasi impossibili mentre l'Unione si prepara a combattere più guerre di quel che potrebbe gestire. E Bayaz stringe i fili delle sue trame.

PRO
  • La caratterizzazione dei personaggi non è il punto di forza di questo romanzo, è il romanzo. Abercrombie si mette nei panni di uno dei protagonisti e ce ne propone non solo le vicende, ma i pensieri e tutto quel tormento interiore che arrovella ogni uomo che punti in alto o che si trovi ad affrontare una sfida difficile.
    Personaggi vivi e curatissimi, umani nel pensare e nel fare: + 15
  • L'ambientazione è studiata in modo sopraffino. Nord e Sud, con le proprie genti e le loro usanze diverse come il sole lo è dalla luna. Ma non solo: la magia di un passato leggendario e in parte dimenticato ma di cui esistono ancora dei tutelari, rappresentanti di quelle ultime forze soprannaturali. Misteriosi e potenti.
    Il creatore del Creatore e Bayaz è una mente sopraffina: + 14
  • La Torre del Creatore, le sue storie, la prima e la seconda legge, i Mangiatori, gli Shanka, il Profeta e il Primo Mago: E' incredibile quanta originalità è possibile mutuare rielaborando dei concetti di per sé semplici e già sfruttati e come l'autore riesca a renderli interessanti ed unici dell'ambientazione.
    La magia della conoscenza e della capacità di manipolarla: + 9

CONTRO
  • La visuale dei protagonisti è spesso limitata ed essi si trovano a confrontarsi con forze od eventi riguardo a cui non ricevono delle spiegazioni e che lasciano alcune figure ed accadimenti eccessivamente ammantate.
    Troppo mistero diventa quasi reticenza nel descrivere i fatti: - 4
  • L'inquisitore Sand dan Glokta pare essere un po' favorito dall'autore, come se questi volesse approfittare della sofferenza che il personaggio trasmette. Ce lo si trova in mezzo fin troppo spesso. Alla faccia dello storpio che fatica a muoversi.
    Sand-ex-machina: - 6
  • Come in ogni trilogia che si rispetti, alla fine del primo volume c'è sempre quella sensazione di sospeso, di mancanza di un vero finale della storia. E a quanto pare dovremo aspettare fino a ottobre per leggere il secondo volume.
    Spiacevole effetto trilogia: - 3

PUNTEGGIO FINALE: + 25
Dopo quasi sette anni finalmente la trilogia della prima legge sbarca anche in Italia. Joe Abercrombie è un caratterista eccezionale e bravo a costruire un'ambientazione dal presente dettagliatissimo e realistico ma anche dal passato leggendario e misterioso, le cui rivelazioni l'autore centellina durante la narrazione, quasi sempre per bocca del suo Primo Mago Bayaz. Ma sono i personaggi il punto di forza della narrazione: la loro umanità, il loro essere mossi da desideri, sogni e pulsioni o da una coralità di queste, la loro debolezza e fragilità. Tutto questo Abercrombie riesce a renderlo e mostrarlo magistralmente. Peccato solo che talvolta si resti un po' perplessi e curiosi, davanti ad eventi lasciati volutamente inspiegati e che la fine del romanzo lasci un sospeso che rende bramosi del successivo volume.
L'ambientazione è interessantissima e curata fin nei dettagli più insignificanti: tutti i popoli hanno gerarchie e consuetudini caratteristiche e motivi che le giustifichino. Il solo contenuto di questo primo volume è in grado di dare idee sufficienti per organizzare qualche avventura con uomini tanto del nord quanto dell'Unione potendoli circondare di una realtà credibile e ben dettagliata. Sfortunatamente l'elemento soprannaturale non è posto altrettanto dettagliatamente, quindi su quello se lo si vuole introdurre bisognerà improvvisare.

SPUNTI CHE SARANNO PROBABILMENTE TRATTATI:
Razze/Professioni: Shanka/Testapiatta, Scagnozzo, Nominato, Asservito, Pratico, Inquisitore, Mangiatore, Strega

venerdì 21 dicembre 2012

L'Occhio del Demonio di Marco Modugno - Libri Fantasy n.13

DETTAGLI
Titolo: L'Occhio del Demonio
Autore: Marco Modugno
Anno: 2007
Editore: Jade Unlimited Editions
Copertina: Skull Ring B by Tony Creed Jewelery

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO
Essendo autopubblicato su Lulu, non c'è grande possibilità di scelta nell'acquisto di questo romanzo.
Trovate qui la versione cartacea e qui il pdf. La differenza di prezzo è notevole.

QUARTA DI COPERTINA
Un'avventura fantasy di Jade.

Bellissima.
Spregiudicata.
Sensuale.
Indomita.
Abile spadaccina.
Audace ladra.
Instancabile amante.

Il suo nome è Jade...

Una vera e propria sfida, lanciata alla formula del fantasy e dello sword & sorcery tradizionale, adottando uno stile veloce e crudo, impreganto d'adrenalina, erotismo ed ironia.
Le avventure di Jade proseguono ne "La furia degli elementi" e in "Sorella morte", pubblicati in questa stessa collana.
Il volume contiene il racconto "Sangue nell'erica" in versione integrale, primo esperimento letterario dell'autore nel mondo del Grande Continente.


DESCRIZIONE
La poliedrica Jade ha appena raggiunto, faticosamente, la fortezza, ormai in rovina, del semidio mezzo centopiedi Koob per violarne l'ultimo sepolcro e sottrarre da esso il potente rubino noto col col nome di Occhio di Suul. Nel corso dell'esplorazione della fortezza incontra però un famoso condottiero e mercenario, di nome Merkon ma più conosciuto col soprannome di Falco di Tharviss. Anche egli è giunto alla fortezza, ma per una via più semplice seppur tortuosa, e brama il tesoro ammassatto nella tomba del potente semidio.
Dopo aver disarmato trappole micidiali, evitato trabocchetti e guardiani letali i due troveranno quanto agognato, ma inseguiti dagli eterni guardiani non-morti della fortezza saranno costretti ad una fuga precipitosa e disperata che li porterà a finire in cattive acque. Separata da Merkon nella fuga Jade tenerà di mettere più strada possibile tra sé e la fortezza, ma prima di poter recuperare le forze sarà intercettata da una banda di tagliagole capeggiata da uno spietato cacciatore di taglie ed un mago messi sulle sue tracce da Jorax, il potente Mago-Emiro di cui la giovane era stata in passato concubina e a cui aveva rubato la mappa usata per trovare l'Occhio di Suul.
Torture e violenze indicibili non spezzeranno però la determinazione di Jade nel tacere il nascondiglio del rubino, costringendo il suo catturatore ad un gesto estremo e terribile. Ma Loras, il dio cieco bambino della sorte, sarà clemente con l'avvenente avventuriera, anche se la sua clemenza non si potrà dire carica di gentilezza.

PRO
  • A dispetto del suo essere fantasy l'ambientazione del romanzo è sempre molto realistica. Inoltre l'autore non è parco di dettagli e spiegazioni quasi sempre abbastanza misurate dal non diventare info-dump.
    Ambientazione molto dettagliata e credibile: + 12
  • L'autore si sforza di descrivere e dare un minimo di personalità a tutti i personaggi secondari per quanto la loro importanza possa essere minima o irrilevante per la storia, come nel caso di Hunno Jarl.
    Anche i personaggi secondari sono vivi: + 9
  • Grazie a trappole, creature e sotterfugi l'autore riesce a rendere interessante e a mantenere il suspance durante le lunghe esplorazioni di luoghi arcani o tenebrosi in cui i protagonisti si muovono.
    Non ci si annoia tra cripte e torri: + 7
  • Il sistema magico del mondo è arichitettato con una certa precisione che ne caratterizza marcatamente gli utilizzatori descrivendone limiti e capacità.
    La magia mostra quel minimo di realismo che le serve: + 6
  • L'autore in una nota conclusiva ammette i difetti che si possono riscontrare nell'opera, inizialmente scaricabile in modo gratuito, definendo con molta umiltà e autocritica il suo stile a tratti rozzo ed immaturo.
    Ottima iniziativa: + 4
  • Sia Jade che Merkon hanno modi di fare e di prendere decisioni molto consoni al loro carattere e al modo in cui l'autore li propone.
    I protagonisti seguono una logica personale ma credibile: + 5


CONTRO
  • Alcune trovate e colpi di scena solo al limite del ridicolo per esito o complessità. Non solo non ci si stupisce, ma si è portati a sorridere per l'assurdità della soluzione proposta dall'autore.
    Inverosimile o eccessivamente cinematografico: - 7
  • Talvolta la narrazione si trasforma troppo in una cronaca di sessione di gioco di ruolo cercando di giustificare limitazioni prettamente regolistiche (come quella sull'incantesimo di invisibilità) o finendo col descrivere i personaggi da un punto di vista di classe e livello.
    L'effetto log di sessione a volte si sente troppo: - 7
  • Sebbene il romanzo presenti come protagonista Jade in realtà l'uomo della situazione è il prode Merkon, che interviene più di una volta a salvarle la vita. Inoltre fin troppo spesso Jade viene sconfitta o catturata. Insomma ha un ruolo più vicino a quello di Sonja o Valeria nei romanzi di Howard più che essere la vera protagonista, anche se il racconto è incentrato effettivamente sulle sue avventure.
    Il ruolo della protagonista è un po' sminuito rispetto a come è presentata e spesso piegato ai fini della narrazione: - 3
  • Gli scontri sono la parte meno interessante del romanzo. I duelli sono quasi sempre mischie incomprensibili che lasciano regolarmente gli avversari con decine di ferite di striscio per poi arrivare ad un colpo decisivo mentre i combattimenti contro più avversari si risolvono con i protagonisti che si muovono come dei tritacarne umani contro i loro nemici.
    Descrizioni degli scontri ripetitive e approssimate: - 9
  • Fin troppo spesso Jade o Merkon si trovano a mal partito e in quelle occasioni spuntano sempre fuori pozioni, pomate o balzsami miracolosi pronti a rimetterli in piedi.
    L'eccesso di mezzi curativi rende alcuni punti del romanzo quasi ridicoli: - 5
  • Lo sforzo dell'autore nel rendere il romanzo erotico è notevole, ma alcune scelte narrative sembrano quasi volute a permettere di descrivere qualche scena di sesso o di libidine in più. Queste talvolta sono così noiose o estranee alla trama che alla lunga si è portati a saltarle.
    Jade a volte è ninfomane a sproposito: - 4
  • L'autore in più occasioni si sforza molto per inserire dei personaggi secondari fornendo copiosamente dettagli su di loro e il loro background illudendo il lettore che questi siano importanti per la trama, salvo poi sbarazzarsene in poche righe più avanti, mostrando un coinvolgimento emotivo modesto dei protagonisti.
    Personaggi secondari troppo usa e getta: - 7
  • Il romanzo avrebbe potuto tranquillamente concludersi alla torre di Jorax.
    Tutto ciò che viene dopo pare didascalico, volto solo ad introdurre il romanzo successivo e permettere il climax erotico finale tra i protagonisti.
    L'ultima parte del romanzo pare meno curata e troppo didascalica: - 4

PUNTEGGIO FINALE: - 3
L'occhio del demonio ci cala in una ambientazione molto curata ed interessante, sempre in movimento per seguire le gesta dei protagonisti, a volte avvincenti, a volte meno.
La magia è fin troppo presente e sebbene le trovate dell'autore siano a volte davvero originali questo eccesso di effetti straordinari finisce con l'opprimere la narrazione che di tanto in tanto si declassa a cronaca di una, seppur buona, sessione di gioco di ruolo.
Sebbene il romanzo possa di certo definirsi fantasy-erotico la capacità di rendere l'erotismo dell'autore è ben inferiore a quella di esprimere la componente fantasy e, nonostante un indiscutibile sforzo di lessico, l'erotismo risulta artificioso e a tratti invadente.
In ogni caso qualsiasi amante del gioco di ruolo o Maestro di Gioco può trarre dai contenuti di questo romanzo un'infinità di spunti ed idee utili alle sue campagne o alla caratterizzazione dei personaggi.

SPUNTI CHE SARANNO CERTAMENTE TRATTATI
Professioni/Razze intelligenti: Strega usufruitrice dell'Essenza, Membro della Confraternita degli Scorpioni, Guaritore Mistico, Messaggero.
Animali/Mostri: Oviath delle rocce, Demone guardiano, Scheletro dell'Armata Nera, Koob, Golem, Cavallo Mezzosangue, Edholl.
Oggetti magici/Altro: Occhio di Suul, Sfera della Stasi Temporale, Illusione multisensoria, Fiala narcotica, Arazzo-Torre, Pozione curativa, Zampa di Papero, Dardi di vetro per cerbottana, Pomata Emostatica, Balsamo Cura-ustioni, Ultima Parola, Tossina della Viverna della Giungla, La Vertigine, Guardiano di Pietra, Tisana dei Re, Segno della Bestia, Tonico, Foglie del Leone, Anello del Protettore.

lunedì 26 novembre 2012

Il Cuore del Caos di Gav Thorpe - Libri Fantasy n.12

DETTAGLI
Titolo: Il Cuore del Caos
Titolo originale: Heart of Chaos
Autore: Gav Thorpe
Anno: 2007
Editore: Hobby&Work
Copertina: Adrian Smith

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO


QUARTA DI COPERTINA
L'influenza malefica del Caos permea il mondo di Warhammer corrompendo ogni cosa: persino un nobile cavaliere dell'Impero, Kurt Leitzing, abbandonati i suoi alleati, ha voltato le spalle alla Luce e ora guida le orde del Caos alla conquista della sua antica patria. L'unica resistenza, l'unica forza che si oppone al male è una fragile donna: Ursula. Una donna resa forte dalla fede in Sigmar. Lei, la Pulzella di Sigmar, che una volta ha amato Kurt, adesso guida gli eserciti che devono impedire che la loro terra e le loro anime siano divorate dagli Dei oscuri.

DESCRIZIONE
Questo terzo e conclusivo volume si apre con entrambi i protagonisti, ormai antagonisti, Kurt e Ursula, che si accingono ad affrontare volontariamente quell'ordalia che seppur con modi e cammini diversissimi è necessaria a fare di ciascuno di loro un campione della sua fede ed araldo delle rispettive divinità.
Per Kurt si tratterà di un lungo viaggio estremo nel profondo nord, dove i poteri del Caos sono sovrani, mentre la Pulzella di Sigmar dovrà affrontare un cammino più tortuoso lungo fogne e fiumi e fin dentro le infide corti dei Conti dove i giuramenti si spezzano più facilmente delle spade.
Ma il loro fato è quello di confrontarsi e tutto verrà a culminare in un susseguirsi di battaglie in cui le forze dell'Imperso affronteranno le armate del Caos in cui sono confluiti i Norsca e gli altri popoli del estremo Nord.

PRO

  • Ancora una volta il cammino interiore dei personaggi si accompagna a quello esteriore e l'autore è molto bravo nel dipingerne i cambiamenti.
    Protagonisti interiorizzati si evolvono in modo credibile: + 7

  • Il volume descrive con pari credibilità i popoli del nord e le terre dell'impero rendendo bene la rozza crudezza delle prime quanto l'infida e corrotta realtà delle seconde.
    L'ambientazione è realistica come le comparse umane: + 3

  • Più che negli altri volumi c'è gran copia di battaglie e scontri che illustrano numerose tra le truppe di Warhammer. 
    Molto materiale interessante per i fan di Warhammer: + 7

  • L'autore narra attraverso i personaggi secondari il cambiamento di quelli principali. Jakob e Ruprecht ne guadagnano ancora in caratterizzazione, messi alla prova dalla necessità di seguire i loro compagni ma senza condividerne allo stesso livello la fede e la capacità di sacrificio.
    I protagonisti si specchiano nelle loro spalle e la storia ne guadagna: + 6

  • Prezzo da saldi. Essendo stato edito in edicola dalla H&W il volume si trova facilmente su bancarelle o rivendite di libri usati a prezzi di molto inferiori (fino al 70%!) ai €9.90 riportati sulla copertina, prezzo per il quale ci si può riuscire a portare tranquillamente a casa l'intera trilogia.
    Lettura fantasy low cost: + 4


CONTRO

  • L'ordalia di Kurt nelle terre del nord arriva rapidamente ad un livello di delirio da rendere le lunghe descrizioni tanto assurde ed inutili da essere tediose. Pagine sprecate che si sarebbero potute riassumere molto meglio, perché, a parte per chi ha familiarità col gioco e le armate di quel tipo nello specifico, non danno nulla ma inquietano solo.
    Il Caos diventa assurdità e delirio: - 7

  • Le capacità marziali di ursula sembrano essere incredibilmente aumentate ma non si capisce bene quando: va bene la fede e la furia ma alcune descrizioni sono eccessive tenendo presente la modesta dimestichezza che la ragazza mostrava nel secondo volume. Poi andarsene in giro in armatura completa praticamente senza addestramento non è cosa da tutti.
    Super Ursula risulta un po' ridicola: - 4

  • Persiste la mancanza di descrizioni decenti che riguardino le comparse. Negli scontri poi la cosa peggiora ulteriormente. Persino i personaggi narranti a volte combattono con armi che non sanno bene cosa siano.
    L'immaginazione ha i suoi limiti: - 5

  • Un terzo del libro è dedicato esclusivamente ai preparativi dello scontro finale e allo scontro stesso. Decisamente troppo per quel che viene fuori dopo.
    L'autore si dilunga inutilmente anche aggiungendo parti inutili: - 6

  • La battaglia finale è mal descritta e l'autore passa da un punto alla'ltro del campo aumentando la confusione del lettore. Avendole dedicato così tanto spazio una descrizione migliore dello schieramento di forze sarebbe stata auspicabile.
    Ci si trova a leggere di truppe che si muovono confusamente: - 7

  • L'epilogo del volume e della trilogia è un triste susseguirsi di capitoletti con data che ci dicono qualcosa sugli eventi futuri che coinvolgeranno i personaggi. Alcuni sono inutili, altri inutilmente tristi. Ci si sarebbe aspettati ben altro, qualcosa di più epico o almeno una certa soddisfazione.
    Troppo anche per una ambientazione fondamentalmente cupa e triste: - 5

PUNTEGGIO FINALE: - 7
Dispiace doverlo dire ma l'autore fallisce in quella che doveva essere l'apoteosi di questa trilogia. Ci si ritrova a leggere un romanzo che si dilunga a sproposito e manca di dare una descrizione comprensibile ad una battaglia preparata per un buon centinaio di pagine. Un vero peccato perché il l'evoluzione dei protagonisti era ben studiata e supportata come si può apprezzare dal loro dialogo finale (sempre che non ci si stufi prima di arrivarci). Un peccato anche perché il secondo volume aveva preparato benissimo il campo e probabilmente senza accelerare od estremizzare troppo la trama si sarebbe potuti arrivare ad una conclusione senza principi demoni, ma con condottieri ancora-un-po' umani e più partecipi.
Resta l'ottima resa dell'ambientazione a cui l'autore si sforza di dare corpo e realismo, ma quasi ogni sforzo è cancellato dalla carenza descrittiva e da un eccessiva fretta nel trattare gli avvenimenti di contorno.
Visto il prezzo davvero irrisorio è comunque è consigliato ai fan di Warhammer.

SPUNTI CHE SARANNO CERTAMENTE TRATTATI
Professioni/Razze intelligenti: Campione del Caos, Sorella di Sigmar
Animali/Mostri: Mastino di Khar, Mutante

sabato 17 novembre 2012

Le Spade del Caos di Gav Thorpe - Libri Fantasy n.11

DETTAGLI
Titolo: Le Spade del Caos
Titolo originale: The Blades of Chaos
Autore: Gav Thorpe
Anno: 2006
Editore: Hobby&Work
Copertina: Paul Dainton

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO


QUARTA DI COPERTINA
Continua la saga di Kurt, il Prescelto degli dei del Nord, e Ursula, la donna che l'amò ma che ha giurato di combatterlo. Sutenmjar deve dimostrare ai suoi seguaci di non aver perso il favore dei signori dell'oscurità e per farlo guida i suoi drakkar fino alla lontana Arabia. La bramosia d'oro dei Norsmanni, però, risveglierà esseri morti da millenni e per molti dei guerrieri di Norsca non ci sarà scampo. Nel frattempo, Ursula ha ritrovato un antico manufatto elfico che risveglierà dal torpore le genti del sud.Un'antica lama che costringerà Kurt ad affrontare, ancora una volta, il suo passato.



DESCRIZIONE
Seguito de Gli Artigli del Caos Le Spade del Caos riprende la narrazione a circa un anno di distanza da dove ci aveva lasciato il primo volume della trilogia.
Un anno terribile per Ursula, che, dopo aver perso alla corruzione del Caos e dello sciamano Norsca Jakob il suo amato Kurt, adesso sembra essere anche stata abbandonata dal suo Dio che prima la consigliava e le mandava segni. Sulla donna, chiusasi in un eremitaggio di espiazione nelle paludi vicine a Mariensburg veglia Ruprecht, l'ex aiutante del cacciatore di streghe Marius, ormai ridottosi a fare il pescatore.
Kurt, invece cammina a testa alta tra i Fjaergard da cui è stato eletto Prescelto degli Dei e con una delle loro donne si è rifatto una famiglia ed è diventato padre. A dispetto della bellezza della sua nuova consorte, la donna più bella del clan, non ha però dimenticato Ursula.
Una serie di eventi però porrà fine alla permanenza dei tre nelle rispettive città. Mettendoli in cammino verso destinazioni lontane e prospettando viaggi densi di pericoli e incognite: Ursula e Ruprecht entreranno a far parte del seguito di una strana nobildonna, Lady Halste, che mira a recuperare un antica lama elfica che dovrebbe essere finita nelle mani dei nani a Karak Norn, mentre Kurt sarà costretto a guidare una memorabile scorreria per accontentare i suoi nuovi consanguinei, una scorreria diretta nientemeno che nelle lontane ma ricchissime terre dell'Araby.
Sebbene lungo cammini diversi, ma talvolta ancora uno nei pensieri dell'altro i protagonisti affronteranno traversie notevoli e arriveranno a vedere la morte con gli occhi, ma anche a vedere luoghi misteriosi e sconosciuti.
Ma il viaggio esteriore nasconderà per entrambi un cammino interiore che porterà i due prescelti, una volta arrivati alla fine del percorso a drammatici cambiamenti.

PRO

  • Se il primo libro descriveva in modo credibile la tetra ambientazione del mondo di Warhammer Fantasy, questo secondo volume offre anche verosimili spaccati di un mondo in guerra e della miseria che questa può ingenerare.
    Ci si riesce bene a calare nell'ambiente e a immaginarlo: + 7

  • L'autore è abile nell'intrecciare le storie dei due protagonisti, rendendole interessanti pur senza mai farli interagire direttamente. Entrambe sono piuttosto avvincenti quasi fino alla fine.
    Due storie che si fondono abbastanza bene in un unico racconto: + 6

  • La caratterizzazione dei due protagonisti e del comprimario di Ursula, Ruprecht, sono ulteriormente approfondite ed il loro cammino interiore risulta ancora più netto che nel primo volume. 
    Protagonisti ben descritti e interiorizzati: + 6

  • Il libro illustra profusamente e dà parecchio spazio a vari scontri, battaglie e schermaglie descrivendo dettagliatamente le forze in campo e il succedersi degli eventi.
    Davvero molto interessante per chi gioca/ha giocato a Warhammer Fantasy Battle: + 9

  • Nel racconto sono introdotti alcuni personaggi e scene non funzionali alla storia, ma che ne arricchiscono lo sfondo, tratteggiando parte dell'ambientazione in modo gradevole e non tedioso.
    Piacevole sapere di più sul mondo senza esserne annoiati: + 3

  • Prezzo da saldi. Essendo stato edito in edicola dalla H&W il volume si trova facilmente su bancarelle o rivendite di libri usati a prezzi di molto inferiori (fino al 70%!) ai €9.90 riportati sulla copertina, prezzo per il quale ci si può riuscire a portare tranquillamente a casa l'intera trilogia.
    Lettura fantasy low cost: + 4


CONTRO

  • Tutta la parte della storia che riguarda il capitan gruviera(Leerdamme) il suo viaggio per mare e il suo coinvolgimento nella storia non è al livello del resto del romanzo, vuoi per lo sforzo dell'autore di mostrare una conoscenza dei termini nautici che probabilmente non ha, vuoi per rendere il necessario inserimento di un personaggio fondamentale, ma comunque non all'altezza degli altri.
    La gruviera ha molti buchi: - 5

  • Persiste la mancanza di descrizione. Salvo quando si tratta di descrivere le truppe, le comparse, ma anche alcuni personaggi di una certa importanza sono buttati lì, come se la loro professione fornisse automaticamente una descrizione del loro aspetto. Anche se il romanzo si basa sul gioco di ruolo e questo fornisce una descrizione per numerose carriere ivi contenute questo basta a non caratterizzare meglio quelli che sono incontrarti dai protagonisti durante la storia.
    Una parola non basta a descrivere una comparsa: - 4

  • Non tanto Kurt, ma specialmente Ruprecht e Ursula sono trattati in più di un'occasione in un modo del tutto sproporzionato e inadeguato al loro aspetto e alla loro corrente condizione. Questa preferenza risulta del tutto inspiegabile, se non col fatto che essi sono i protagonisti.
    I protagonisti talvolta sembrano raccomandati: - 7

  • La parte del libro dedicata alla storia di Kurt sembra eccessivamente succinta, limitata allo stretto indispensabile per far progredire la trama. Specialmente la parte in cui il libro che racconta le vicende accadute in Araby sembra dilungarsi enormemente nella descrizione dei partecipanti a una battaglia che è chiaramente a senso unico a scapito di una narrazione che poteva essere maggiormente concentrata sulla storia.
    L'autore risparmia inchiostro sulla parte di Kurt: - 5

  • La trama resta al giusto passo fin quasi alla fine del libro, poi nelle ultime 40-50 pagine c'è una accelerazione incredibile degli eventi che porta l'autore a compattare eccessivamente la narrazione che diventa a volte stringata e a volte poco realistica.
    Ciò e fatto nello sforzo di arrivare ad un punto di svolta alla fine del volume, ma ne imbruttisce la parte conclusiva.
    Rush finale inspiegabile ed un po' approssimativo: - 7


PUNTEGGIO FINALE: + 7
L'ambientazione di Warhammer e il suo essere sfondo a battaglie tra miniature fanno da solido sfondo a questo romanzo, prendendo una buona fetta della narrazione, tanto in descrizioni di battaglie e armate quanto come eventi che influenzano l'andamento della trama stessa. L'autore è comunque capace di immergere in questo sfondo due storie interessanti e dai risvolti poco prevedibili anche se lo sforzo di arrivare ad una conclusione, non necessaria in fondo visto che si tratta del volume intermedio di una trilogia, affretta un po' troppo gli eventi finali del romanzo.
In ogni caso si tratta di un titolo che può dare grande soddisfazione ad un qualunque giocatore o fan di Warhammer per la profusione di battaglie e la gradevole descrizione di unità e truppe.
Il prezzo davvero irrisorio lo rende di certo un prodotto da consigliare ai fan di Warhammer, ma non solo a loro.

SPUNTI CHE SARANNO CERTAMENTE TRATTATI
Professioni/Razze intelligenti: Predone di Norsca, Capoguerra Orchesco, Forgiarune Nanico, Padre Selvaggio, Spadaccino della Compagnia Nera, Picchiere della Compagnia della Lancia Rossa, Goblin Cavalcalupi
Animali/Mostri: Gigante, Ushabita, Mezzolupo, Scheletro Cavaliere, Scheletro Arciere a Cavallo, Carro degli Scheletri, Guardia dei Sepolcri, Scorpione dei Sepolcri, Colosso Necrolitico
Altro: Corona di Ferro di Marbad, Guantoprotesi Runica Nanica, Ulfshard

mercoledì 10 ottobre 2012

Gli Artigli del Caos di Gav Thorpe - Libri Fantasy n.10

DETTAGLI
Titolo: Gli artigli del Caos
Titolo originale: The Claws of Chaos
Autore: Gav Thorpe
Anno: 2006
Editore: Hobby&Work
Copertina: Adrian Smith

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO


QUARTA DI COPERTINA
I gelidi venti del caos spirano sul mondo civilizzato, corrompendo uomini e bestie in maniera indiscriminata. Quando il leale cavaliere dell'Impero, Kurt Leitzig è costretto a scegliere tra l'amore e il dovere una tragica catena di eventi si mette in moto.
Primo volume della trilogia "Schiavi dell'Oscurità", un racconto epico e avventuroso di Gav Thorpe.

DESCRIZIONE
Ambientato in un periodo di grandi tumulti e guerre intestine nell'Impero, causati dall'assassinio per mano ignota dell'Imperatore Mandred, questo primo volume della trilogia narra le vicende di una giovane donna, Ursula Schek, che vive della carità della chiesa Sigmarita a Badenhof, nell'Ostermark e del suo amore e promesso sposo Kurt Leitzig, Osterknacht della guardia personale del Conte a dispetto delle umili origini.
Ursula, a dispetto della vita stentata che conduce è dotata di una fede incrollabile, per alcuni quasi fanatica, in Sigmar che ella ritiene la abbia aiutato mandandole delle visioni che le hanno permesso di evitare in più occasioni la morte a causa di stenti od altri eventi legati alla guerra o alla furia del Caos.
Kurt, orfano sin da bambino è invece mosso da un potente desiderio di riscatto e di emergere, ma ha comunque come centro del mondo la sua promessa sposa che è l'unica persona che egli possa ritenere cara.
L'incalzare dei barbarici predoni di Norsca separerà però i due innamorati costringendo Kurt a partire per una campagna che si prospetta essere lunga e Ursula affrontare da sola i rigori dell'inverno di Badenhof. Durante questo periodo l'Osterknacht potrà farsi valere in combattimento più volte, risultando anche determinante per salvare il campo da un'incursione notturna, ma la sua giovane promessa sposa inizierà ad avere difficoltà per via della crescente ondata di freddo e miseria che si sta abbattendo su Badenhof e che porta gli abitanti a stringersi e diffidare di gente che seppur arrivata da anni è ancora considerata straniera.
A causa dell'invidia di una vicina Ursula sarà accusata di stregoneria e questo metterà in moto una serie di ingranaggi che porteranno in città un noto cacciatore di streghe Marius van Diesl a cui persino Kurt, ancora inconsapevole del coinvolgimento della sua amata nella vicenda, sta per essere comandato di dare man forte.
Ma il nome dell'inquisitore risveglia nell'Osterknacht antichi terribili ricordi spingendolo a tornare di gran carriera a Badenhof per salvare dal rogo l'unica persona che egli ama, costi quel che costi.

PRO

  • Il libro descrive in modo credibile la tetra ambientazione del mondo di Warhammer Fantasy, ovunque permeato dal corrompente seme del Caos.
    Ci si riesce bene a calare nell'ambiente: + 5

  • L'autore è abile a mostrare le piccolezze dell'uomo (e della donna comune) con numerosi cammeo di personaggi tipici o istituzionali e talvolta strappa più di un sorriso.
    Pillole di umanità, rendono più vere le comparse: + 3

  • La caratterizzazione dei due protagonisti e degli altri due comprimari che compaiono nel libro (Jakob e Marius) è molto dettagliata e sono resi palesi al lettore tutte le paure, le speranze, i dubbi e i desideri dei protagonisti. Il loro cammino interiore, che li porta a scelte anche terribili ma sempre mirate al bene dell'altro o della coppia è ben motivato, graduale e riflette la parziale conoscenza degli eventi di cui il personaggio dispone. 
    Protagonisti ben descritti e interiorizzati: + 6

  • Il libro parla diffusamente e dettagliatamente dei rituali del Caos, permettendo a chi legge di sfruttare l'inventiva e la fantasia dell'autore per figurarsi ciò che è solo parzialmente descritto nell'ambientazione di gioco.
    Dà un qualcosa in più a chi gioca/ha giocato a Warhammer Fantasy: + 4

  • Prezzo da saldi. Essendo stato edito in edicola dalla H&W il volume si trova facilmente su bancarelle o rivendite di libri usati a prezzi di molto inferiori (fino al 70%!) ai €9.90 riportati sulla copertina, prezzo per il quale ci si può riuscire a portare tranquillamente a casa l'intera trilogia.
    Lettura fantasy low cost: + 4


CONTRO

  • La trama, passato il primo centinaio di pagine in cui si legge una storia avvincente e dagli sviluppi ancora imprevedibili ha una svolta che la rende fin troppo lineare quasi a senso unico, come se ci fosse una forza soprannaturale a indirizzarla a quel modo. In parte è giustificabile visto che si tratta del primo volume di una trilogia, ma solo in parte.
    Trama troppo lineare e prevedibile: - 6

  • Mancanza di descrizione. Fin troppo spesso le comparse, ma anche alcuni personaggi di una certa importanza sono buttati lì, come se la loro professione fornisse automaticamente una descrizione del loro aspetto. Pur comprendendo che il romanzo si basa sul gioco di ruolo e che questa fornisce una descrizione per numerose carriere ivi contenuti questo non costituisce una valida ragione per non caratterizzare meglio quelli che sono incontrarti dai protagonisti durante la storia.
    Una parola non basta a descrivere una comparsa: - 5

  • Il dualismo tra i protagonisti si trasforma in un vero cliché nella seconda parte del libro: da una parte lui che aspira ad avere più potere per proteggere lei ed è disposto a sacrificare la sua fede e la sua umanità e dall'altro lei che sebbene lo ami non è disposta ad abbandonare la sua fede per il suo amore.
    Deja Vu. Chi ha detto Star Wars? Io non ho detto nulla!: - 6

  • Il personaggio di Jakob pare sproporzionato per il suo ruolo, pur non essendo che un fatucchiere riesce in magie anche notevoli e sembra sempre che tutto ciò che architetta sia destinato al successo.
    Jakob spiacevolmente deus ex machina: - 3

  • Talvolta la traduzione è imprecisa, scambia i nomi delle persone durante il discorso diretto o traduce alla lettera modi di dire che sarebbe possibile rendere meglio. Sono presenti anche almeno una decina di errori di ortografia.
    Traduzione a tratti un po' dozzinale: - 3


PUNTEGGIO FINALE: - 1
Solidamente costruito nel background dell'ambientazione questo romanzo dà molto a chi è interessato tanto alla storia quanto a saperne di più sull'ambientazione e poter eventualmente ispirarsi per giocare propri personaggi o PNG. Se però viene letto da una persona ignorante in merito il gradimento scende molto e alcune scene, specie quelle in presenza di mutanti e demoni possono essere giudicate di una tale violenza da essere al limite dello splatter.
Visto il prezzo davvero irrisorio è comunque è consigliato ai fan di Warhammer.

SPUNTI CHE SARANNO CERTAMENTE TRATTATI
Professioni/Razze intelligenti: Osterknacht, Predone di Norsca, Cacciatore di Streghe, Skaven
Animali/Mostri: Demone di sangue
Altro: Rituale del Prescelto del Caos
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...