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martedì 6 marzo 2012

Il Sangue degli Elfi - Libri Fantasy n.5

DETTAGLI
Titolo: Il sangue degli elfi
Titolo originale: Krev elfów
Autore: Andrzej Sapkowski
Anno: 2012
Editore: Nord
Copertina: Gabriele Sina

DOVE COMPRARLO A BUON PREZZO


SECONDA DI COPERTINA
Il regno di Cintra è caduto. Dopo quattro giorni d’assedio, le truppe di Nilfgaard irrompono nel castello e massacrano l’intera famiglia reale. La principessa Ciri è l’unica che riesce a fuggire ma, all’improvviso, un cavaliere nemico le si para davanti e avanza minaccioso, brandendo un pugnale insanguinato...
Ciri non ricorda cosa sia successo. Sa solo che ora è sana e salva, protetta dalla spada di Geralt di Rivia e dalle possenti mura di Kaer Morhen, la fortezza in cui si addestrano i giovani strighi, gli assassini di mostri. Anche Ciri vorrebbe diventare una di loro, così, se tornasse il cavaliere di Nilfgaard, lei non avrebbe più paura, anzi sarebbe pronta a combattere. Una sera, però, al termine di un’estenuante giornata di allenamento, la ragazza dimostra di possedere straordinarie capacità psichiche, così dirompenti da non lasciare adito a dubbi: è lei la Fiamma di Cintra di cui parlano le profezie, la forza che salverà i popoli del mondo dalla rovina. Il suo destino è quindi segnato: deve partire subito per Ellander, dove una maga le insegnerà a controllare quell’immenso potere. Tuttavia, durante il viaggio, Ciri e Geralt dovranno stare molto attenti. Perché un sicario è già sulle loro tracce, disposto a tutto pur di eliminare la Fiamma di Cintra e scatenare il caos...

QUARTA DI COPERTINA
All’improvviso, un dolore acuto immobilizzò il poeta: era prigioniero di un incantesimo.
Rience si avvicinò. «Tutti credono che la principessa Ciri sia morta, invece tu canti del suo incontro con quello strano personaggio… Geralt di Rivia. Dunque lei è ancora viva?»
«Non lo so! Ho sentito qualcosa qua e là, e il resto l’ho inventato!»
«Menti! È un anno che nessuno vede lo strigo Geralt. Per quale ragione è sparito? Dove nasconde la bambina?»
Il poeta strinse i denti per la rabbia e per la disperazione. Non voleva tradire Geralt, ma non aveva scelta.

DESCRIZIONE
Geralt di Rivia ha preso sotto la sua ala Ciri, la bambina-sorpresa di Cintra e dopo averla riscattata dalle driadi ed ora, in cerca di un luogo sicuro, l'ha portata a Kaer Morhen, un tempo roccaforte degli strighi ma ora solo una pallida ombra di ciò che era.
Lo strigo fa bene ad essere prudente e cercare l'aiuto dei suoi confratelli ed un luogo tranquillo e celato dove la piccola sia protetta: forze oscure e potenti la cercano per motivi diversi. Alcuni per il suo legame con la casa regnante di Cintra, altri perché la bambina pare celare un potere oscuro e incontrollabile, legato in qualche modo ad una antica profezia il cui tempo pare si stia avvicinando. Altri ancora per tutti e due.
Questo potere si dimostra tale da spingere Geralt a chiedere l'aiuto delle sue vecchie amiche Triss, Nenneke e Yennefer, per occuparsi, ciascuna in modo diverso, della piccola evitando che essa possa essere distrutta dal "dono" che possiede. Lui le starà lontano per proteggerla attirando su di sé i biechi emissari Nilfgaardiani pronti a tutto e non meno infidi agenti reali guidati dalla poco nobile ragion di stato dei loro datori di lavoro.

PRO

  • I personaggi narranti sono caratterizzati e descritti in modo meticoloso e tangibili, come se fossero persone vere, con aspettative, desideri e rimpianti e molti di essi sanno esprimere la consapevolezza che l'essere ciò che sono li ha portati a sacrificare parte di ciò che potevano essere.
    Protagonisti vivi e reali: + 10
  • Yennefer la maga e la giovane Ciri
    La psicologia di Ciri, il suo modo di pensare, di agire e di accettare con una ritrosia da vera bambina il suo complesso destino, così come l'incapacità di digerire e lasciarsi alle spalle gli eventi del passato ne fanno un un personaggio costruito in modo eccellente.
    Una Sorpresa architettata magistralmente: + 8
  • Nel romanzo i personaggi secondari e l'ambientazione si fondono in un tutt'uno creando uno sfondo vivido e pulsante per i protagonisti, ma sono così ben costruiti da conservare un senso di esistenza indipendentemente dall'essere toccati dalla storia, quasi come se l'autore potesse, qualora ne avesse voglia, traslare il racconto su di loro e farne i protagonisti di una storia diversa in cui essi si raccontano.
    Il vero punto di forza nel raccontare la storia: + 12
  • L'istruzione da striga prima e da maga poi che Ciri riceve viene descritta con dettagli che dimostrano quanto meticolosamente questi procedimenti siano stati architettati dall'autore.
    Altre descrizioni che rendono reali nozioni che potevano restare astratte: + 7


CONTRO


  • Si sente la mancanza dei mostri, dei combattimenti con avversari mostruosi e delle cacce che invece abbondavano nei romanzi seguenti.
    Poco lavoro da strigo: - 7
  • Geralt sebbene sia stato l'artefice del salvataggio di Ciri è qui un protagonista piuttosto defilato e il suo poco mostrare ciò che sa fare meglio e la sua proverbiale flemma minacciosa lo sminuisce non poco.
    Geralt sottotono: - 3
  • Ci sono degli intermezzi con protagonisti illustri (re, imperatori, maestri maghi) che sebbene spiegabili e accettabili a livello di trama non paiono dare mordente alla storia poiché non forniscono che impulsi prevedibili o mancano di andare a conclusioni utili al lettore.
    Bella la caratterizzazione ma inutilmente lunghi, meglio avere più storia dai protagonisti: - 3
  • La storia finisce senza finire. Resta tronca, con quasi tutti i fili della trama rimasti in sospeso a tre quarti o poco oltre metà del filato. Si percepisce che c'è stata una evoluzione degli eventi e una progressione nella storia, ma nessuno di questi o quella sembra arrivato ad un punto di svolta.
    Bene lasciare in sospeso ma si è esagerato: - 7


PUNTEGGIO FINALE + 17
In questo romanzo Sapkowski rende protagonista la storia di Ciri. Tutto ciò che la compone ne è funzione e agisce da comprimario o sfondo a questa. Ciò decentra molto il ruolo di Grealt che era stato protagonista indiscusso dei due prequel e riduce quasi a zero la presenza di mostri e cose da strigo nel romanzo e ciò può tanto piacere quanto non essere gradita al lettore abituato a trovarne ogni piè sospinto.
L'autore resta comunque maestro nella caratterizzazione, nel costruire rapporti veri e credibili tra i personaggi ed è abilissimo a presentare la complessità del mondo in cui si muovono Geralt e Ciri e come questo sia denso di forze e giochi di potere. Un mondo in cui i personaggi di cui non si narra compiono scelte non meno complesse ed influenti sulla storia di quelli di cui si parla nel romanzo.
Purtroppo però questi schemi non sono sufficientemente svelati al lettore lasciando la storia troppo in sospeso in un finale che non ha nulla di conclusivo rimandando in modo evidente ad una successiva trattazione.

SPUNTI CHE SARANNO CERTAMENTE TRATTATI
Professioni/Razze intelligenti: Strigo/Witcher.
Animali/Mostri: Ghul, Graveir, Aeshna
Oggetti/Magia: Pozione Gabbiano bianco, Pozione Gabbiano nero, Decotto degli Strighi, Segno Ard.

sabato 12 marzo 2011

Colpo alla Giugulare - Tecnica di Combattimento - Progetto Witcher n.13

Colpo alla Giugulare
Tecnica di combattimento per: armi medio/grandi
Livello della tecnica: 7
Vincoli
>>l'arma dell'utente deve essere una spada con portata offensiva pari almeno a 2
>>l'avversario non deve avere uno scudo(-3)
>>la portata offensiva dell'avversario non deve essere maggiore(-5 per punto)
>>la razza dell'avversario deve essere tra quelle che hanno la parte anatomica indicata come collo.
Descrizione
Imprimendo una forza notevole al colpo e sfruttando la sua disumana rapidità nel colpire un witcher usa questa tecnica per colpire al collo un avversario, mirando ad ucciderlo o comunque provocargli una perdita di sangue inarrestabile.
Nota: perché la tecnica abbia successo la prova e il conflitto devono riuscire. Se l'utente della tecnica vince solo il giro ma non supera prova o conflitto o entrambe il colpo andrà ugualmente a segno ma non al collo ed il danno sarà in ogni caso limitato al solo danno fisso.
Tempo di Preparazione(TdP): 2 secondi
Tempo di Recupero(TdR): 2 secondi
Richiede una prova: FOrza vs 20
Richede un conflitto: Riflessi contro Riflessi a +10
Livello massimo tecnica base: 12
Evoluzioni: 1: migliorabile +3 livelli
Speciali: 
Colpo mirato al collo (la riduzione alla soglia critica dovuta alla locazione del colpo è stata già conteggiata).
Bonus
livello di padronanza 1: -2 alla soglia critica
livello di padronanza 2: -5 alla soglia critica
livello di padronanza 3: -8 alla soglia critica
livello di padronanza 4: -11 alla soglia critica
livello di padronanza 5: -15 alla soglia critica
livello di padronanza 6: -19 alla soglia critica
livello di padronanza 7: -21 alla soglia critica
livello di padronanza 8: -24 alla soglia critica
livello di padronanza 9: -26 alla soglia critica
livello di padronanza 10: -28 alla soglia critica
livello di padronanza 11: -30 alla soglia critica
livello di padronanza 12: -31 alla soglia critica
livello di padronanza 13: -33 alla soglia critica
livello di padronanza 14: -34 alla soglia critica
livello di padronanza 15: -36 alla soglia critica

venerdì 18 febbraio 2011

Strigo/Witcher - Parte IX - Progetto Witcher n.9

MUTAZIONE IN STRIGO
La Prova delle Erbe e le eventuali prove successive a cui i witcher sono sottoposti e che li rendono mutanti e sterili ne incrementano grandemente le capacità fisiche, tanto da renderli anche di molto superiori ad un uomo  fisicamente ben dotato rispetto alla media.
La misura di questa superiorità è data, in termini di bonus da applicarsi al CdB delle caratteristiche fondamentali interessate, tramite la determinazione di un punteggio, detto punteggio di mutazione in strigo. Questo punteggio viene determinato a partire dai CdB di tre caratteristiche due delle quali fondamentali ed una terza propria della professione di witcher: Resistenza alle tossine.
Sommando due volte il CdB di REsistenza, due volte il CdB di Resistenza alle tossine e una volta il CdB di VOlontà si ottiene il punteggio di mutazione in strigo.
Consultando la tabella seguente si potrà facilmente capire a quali bonus il punteggio di mutazione in strigo determinato corrisponde.

PARAGONE
PUNTEGGIO DI
MUTAZIONE
IN STRIGO
BONUS ALLE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI
FOrza
AGilità
RIflessi
REsistenza
PErcezione

40 o meno
+1
+3
+4
+1
-
41-45
+2
+4
+5
+1
-
46-50
+2
+5
+6
+2
-
51-55
+3
+5
+7
+2
-
56-60
+4
+6
+8
+2
+1
61-65
+4
+7
+9
+3
+1
Strigo comune
66-70
+5
+8
+10
+3
+2

71-75
+6
+8
+11
+4
+3
Strigo abile
76-80
+6
+9
+12
+4
+3

81-85
+7
+10
+13
+4
+4
Strigo dotato
86-90
+8
+11
+14
+5
+5

91-95
+8
+11
+15
+5
+5
Geralt di Rivia
96-100
+9
+12
+16
+6
+6

101-105
+10
+13
+17
+6
+7
106-110
+10
+14
+18
+6
+7
111-115
+11
+14
+19
+7
+8
116-120
+12
+15
+20
+7
+9
121-125
+12
+16
+21
+8
+9

Esempio: uno Strigo con un CdB di REsistenza pari a 17 (ottenuto tirando 2d8 e aggiungendo quindi 4 al risultato di 13), un CdB di VOlontà pari a 15 (ottenuto tirando 2d8 e aggiungendo quindi 4 al risultato di 11) ed un CdB in Resistenza alle tossine pari a 19 (ottenuto tirando 2d8 e aggiungendo quindi 4 al risultato di 15) avrà un punteggio di mutazione in strigo pari a 17+17+19+19+15=87. Detto punteggio si colloca nella riga "86-90" facendo di lui uno "Strigo dotato", paragonato alla media degli strighi.
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