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sabato 8 dicembre 2012

ZhuXia o Candela del Tramonto - Essenze della Profumiera n.5

ZHUXIA O CANDELA DEL TRAMONTO
Nota: La fragranza emessa da questa candela è basata su una ricetta che essere realizzata tramite la caratteristica Distillare profumi della Profumiera d'Oriente.
- 2 ghiandole velenifere della vipera sputatrice
- 0.5 libbre di cera di un alveare di api giganti
- ciocca di capelli di un un uomo cieco da almeno 10 anni
- muta di pelle di Zezeng*
- forma per realizzare la candela
Difficoltà di produzione: 19
Effetto: Questa essenza viene prodotta accendendo la candela non ha bisogno di essere annusata, ma ha effetto su qualsiasi creatura dotata di occhi che sia in grado di vedere. Dopo due giri che i fumi prodotti prodotti dalla candela sono a diretto contatto con gli occhi di una creatura questa deve effettuare ogni giro una prova sulla PErcezione di difficoltà 10. Se la prova riesce la PErcezione sarà ridotta temporaneamente di 2 punti. Se la prova non viene superata la creatura inizia a subire difetti alla vista, come sdoppiamento o parziale offuscamento che le impedisce di vedere chiaramente. Questo comporta un malus pari ad 1/4 del punteggio originario di PErcezione a tutte le prove/conflitti che richiedano precisione nei movimenti (in linea di massima quelle che hanno ABilità o AGilità nel punteggio BASE) ed un malus pari ad 1/2 del punteggio di PErcezione a tutte quelle in cui la PErcezione è inclusa nel punteggio BASE. In entrambi i casi si arrotonda per difetto.
Quindi una creatura con un punteggio di PErcezione di 17 avrebbe un malus di -4 (17/4) a tutte le prove/conflitti che richiedano precisione nei movimenti e un malus di -8 (17/2) a tutte le prove/conflitti di caratteristiche nel cui punteggio BASE c'è la PErcezione.
Inoltre in presenza di luce solare non schermata (quindi cielo sereno) o di fonti luminose intense in contrasto con l'oscurità circostante (almeno dell'intensità di una lanterna o fuoco da campo ben alimentato) i malus saranno ulteriormente aggravati di 2 punti.
La candela può bruciare per un numero di minuti pari a 2 più 1 per grado di potere.

Note
(*)Si tratta di un serpente di palude velenoso.

Versioni potenziate/depotenziate
1° grado di potere:
Basta una sola ghiandola di vipera sputatrice
Superando una prova di produzione di difficoltà 15.
La difficoltà della prova su PErcezione è 6
I fumi della candela iniziano ad avere effetto dopo 4 giri.
2° grado di potere:
quella per cui sono già stati descritti valori e difficoltà.
3° grado di potere:
La ciocca deve appartenere ad un uomo cieco dalla nascita.
Superando una prova di produzione di difficoltà 24.
La difficoltà della prova su PErcezione è 13
4° grado di potere:
La ciocca deve appartenere ad un uomo cieco dalla nascita.
3 ghiandole velenifere di vipera sputatrice
Superando una prova di produzione di difficoltà 30.
La difficoltà della prova su PErcezione è 14
Tutti i malus sono aggravati di 1 punto
5° grado di potere:
La ciocca deve appartenere ad un uomo cieco dalla nascita figlio di un uomo cieco al momento del concepimento.
3 ghiandole velenifere di vipera sputatrice
la muta di zezeng deve essere almeno la terza dell'animale
Superando una prova di produzione di difficoltà 36.
La difficoltà della prova su PErcezione è 16
Tutti i malus sono aggravati di 1 punto
6° grado di potere:
La ciocca deve appartenere ad un uomo cieco dalla nascita figlio di un uomo anch'egli cieco dalla nascita.
4 ghiandole velenifere di vipera sputatrice
servono due mute di zezeng di animali diversi ma per entrambi deve essere almeno la quarta dell'animale
Superando una prova di produzione di difficoltà 44.
La difficoltà della prova su PErcezione è 17
Tutti i malus sono aggravati di 2 punti

giovedì 28 giugno 2012

Candela di Babilionia - Stardust

DESCRIZIONE
- Quanto manca per Babilonia? - recitò l'omino.
- Oh!Sì. Quello.
- Vi giungerò a lume di candela! Andata e ritorno signore mio. E' questione di cera, capisci. Gran parte delle candele non dura abbastanza. Per trovare questa ci ho messo un sacco di tempo. - Ed estrasse un moccolo della grandezza di una mela selvatica. Era una candela di cera, non di sego, quasi tutta consumata e sciolta, con lo stoppino nero e bruciacchiato.
- Cosa ci devo fare? - domandò Tristran.
[...]
- Bene - disse l'omino peloso. - Allora ecco cosa dovrai fare. Con la candela nella mano destra - ci penso io ad accenderla - va' verso la tua stella; per riportarla indietro userai la catenella. Lo stoppino della candela è ormai ridotto al minimo, perciò è meglio che tu faccai in fretta; perdi tempo e te ne pentirai.
Andatura svelta e leggera, ricordi?
- Credo... credo di sì - replicò Tristran.
Il ragazzo rimase in attesa. L'omino peloso passò una mano sopra la candela, che si accese con una fiammella gialla sopra e azzurra sotto. Ci fu un colpo di vento, ma la fiamma non vacillò neanche un po'.
Tristan prese la candela e fece un passo avanti.
Quella luce illuminava il mondo: ogni albero, cespuglio e stelo d'erba.
Al passo successivo Tristran si ritrovò accanto al lago, con la luce della candela che si rifletteva sull'acqua; subito dopo si ritrovò a camminare fra le montagne, in mezzo a rocce solitarie, e la luce della candela si rifletteva negli occhi delle creature delle nevi; poi si ritrovò a camminare fra le nuvole che, anche se poco solide, ben sostenevano il suo peso; e poi si ritrovò nel sottosuolo, con la candela stretta in mano e la sua luce che si rifletteva sulle pareti bagnate di una caverna; quindi si ritrovò di nuovo fra le montagne. Alla fine, su una strada che attraversava la rigogliosa foresta, intravide un carro trainato da due capre, alla cui guida c'era una donna vestita di rosso, che per quel poco che aveva visto di lei, gli ricordò le immagini di Boadicea sui suoi libri di storia.
Un altro passo ancora e si ritrovò in una valle frondosa, dove sentì la risata di un piccolo ruscello che scorreva spruzzando e cantando.
Fece un altro passo, ma non si spostò da quella valle. C'erano felci altissime, olmi e digitali in abbondanza, e la luna era già tramontata nel cielo. Tristran sollevò la candela e si mise a cercare una stella caduta, una roccia, forse, o un gioiello, ma non trovò nulla.
[...]
In quel preciso momento si illuminò violentemente quello che rimaneva dello stoppino in mezzo a un lago di cera. Per un istante la fiammella guizzò alta, illuminando la valle, la ragazza e la catena che, indissolubile, li teneva uniti per il polso.
La candela si spense.
Tristran fissò la stella - la ragazza - e con tutte le sue forze riuscì a non dire niente.
Vi giungerò a lume di candela?, pensò. Andata e ritorno, signore mio. Ma il lume di candela non c'era più e il villaggio di Wall era a sei mesi di duro cammino.
Tratto da Stardust, pagg.102-106.

UTILIZZO NEL GIOCO
La candela di babilonia è un potente strumento magico per il viaggio la cui potenza è chiaramente simboleggiata dalla sua rarità. Essa conduce nella direzione del proprio obiettivo, facendo percorrere una o due settimane di cammino nel tempo che serve a compiere un passo, a seconda del terreno che viene attraversato. L'esatta distanza percorsa ad ogni passo è comunque a discrezione del MAestro di Gioco. La sua potenza però ha gravi conseguenze se si prova ad abusarne come si capisce bene da quanto segue.

Lei mosse goffamente un passo.
Si allontanarono dalla locanda. Le urla della strega-regina risuonavano nelle loro orecchie.
Erano sotto terra, e la luce della candela si rifletteva sulle pareti bagnate della caverna; al successivo passo zoppicante si ritrovarono in un deserto di sabbia bianca, sotto il chiaro di luna; al terzo passo furono nell'aria, sopra la terra, a guardare le colline, gli alberi e i fiumi sotto di loro.
E fu a quel punto che l'ultimo pezzo di cera si sciolse nella mano di Tristran, provocandogli un bruciore insopportabile, e l'ultima fiamma si spense per sempre.
Tratto da Stardust, pagg.165-166.

Quindi sfruttare una candela di babilonia fino alla fine può infliggere colpi critici da ustione molto gravi che possono compromettere l'uso della mano stessa e trattandosi della mano destra si capisce quale danno può essere inflitta.

mercoledì 6 giugno 2012

Cero di Protezione dai Non Morti - Oggetti Magici n.52

DESCRIZIONE
Questa candela è fatta con cera trattata magicamente o benedetta, che ha normalmente un colore tenue come il bianco o un giallo slavato ed è ricoperta di incisioni che la rendono efficace. A seconda delle dimensioni può durare da mezzora a mezza giornata.

DETTAGLI
Tipo di magia: abiurazione/magia divina
Attivazione: non appena viene accesa
Classe: Preparato alchemico/magico a consunzione di materia magica

POTERE
Una volta che il cero viene acceso questo proietterà tutto intorno, nel raggio di 3 metri (10 piedi) un circolo di protezione dai non morti che impedirà a qualsiasi creatura di questo tipo di avvicinarsi ad una distanza minore o violarle il circolo. Creature non morte particolarmente potenti o dotate di poteri magici possono provare a contrastare il potere del cero, ma solo se questo non è stato realizzato utilizzando la magia divina, eseguendo un conflitto di VOlontà tra il loro punteggio e quello del mago che ha creato il cero (che però non subirà alcun effetto nefasto o sarà impegnato dall'evento, si tratta solo di spezzare il potere che ha instillato nell'oggetto). In linea di principio l'effetto di questo oggetto è assimilabile a quello che ha un incantesimo di protezione dal male nei confronti delle creature stregate, salvo che non è personale ma nel raggio di 3 metri.
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