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giovedì 22 gennaio 2015

Mantello Nanico - Il Battesimo del Fuoco

DESCRIZIONE
"«Nani», constatò sottovoce Milva. «Ma non sono Scoia'tael. Non hanno le barbe intrecciate.»
I nuovi venuti erano sei. Indossavano la tenuta consueta dei nani durante il cattivo tempo: corti mantelli cangianti dalle innumerevoli sfumature di grigio e marrone muniti di cappuccio. Quei mantelli, come Geralt sapeva, avavano il pregio di essere perfettamente impermeabili, grazie al catrame, alla polvere della strada e ai resti di cibi grassi di cui s'impregnavano nel corso di lunghi anni. Quel pratico capo di vestiario veniva tramandato dal padre al figlio maggiore, dunque di regola ne disponevano solo i nani più maturi. Un nano raggiungeva la maturità quando la barba gli arrivava alla cintola, il che avveniva di solito all'età di cinquantacinque anni."
Tratto da Il Battesimo del Fuoco, pag. 109.

UTILIZZO NEL GIOCO
Durevoli e pregiati i mantelli nanici tornano particolarmente utili quando c'è maltempo. Qualsiasi equipaggiamento venga portato mentre li si indossi e/o che ne sia completamente coperto non subirà alcun danno dalle precipitazioni. Oltre a questa utile caratteristica il mantello è così resistente da fornire un contributo alla Protezione globale pari a 5/15.

domenica 10 novembre 2013

Le Avventure di Izzy Spoon - III - Bandito nella Palude Antica - Parte I

Dungeon Master: Si svegliò quasi di soprassalto, sentendosi intontito ed intorpidito.
Guardandosi intorno vide che era in una caverna poco profonda e da un entrata poco lontana veniva una luce, piuttosto intensa.
Muovendosi notò che per terra vicino a lui c'era il suo zaino e che aveva riposato avvolto in una pelliccia ruvida ma molto calda di un color grigio scuro. Vicino a lui c'era il suo zaino, le sue armi e una cesta di metallo.

Izzy Spoon: Assonnato si mise seduto, non senza una certa fatica. Sentiva un martello nella testa che cercava di uscire facendosi largo attraverso il suo cranio. I casi erano due: o i nani lo avevano avvelenato o aveva preso la sbornia del secolo ed era svenuto. Decise per la seconda. Cercò con lo sguardo qualcuno attorno a lui. La luce lo stava abbagliando.

Dungeon Master: Si guardò meglio intorno ma sembrava non esserci nessuno. E la caverna pareva una normale caverna, nulla a che fare con la squadrata e precisa architettura nanica.

Pan di via nanico
Consuma i pani con moderazione. Sono molto nutrienti una
fetta equivale ad una di carne. Durano molto a lungo.
Izzy Spoon: “Vuoi vedere che mi hanno abbandonato qui, all'uscita, come un cane qualsiasi?! Nani: non li capirò mai.” Presto si rese conto che era effettivamente così. Se erano andati via allora significava che avevano vinto, così aveva detto Daun almeno. Era contento per loro ovviamente, ma il fatto di essere stato scaricato così, per la seconda volta, lo urtava parecchio, Prima Evver, poi Daun: era stato trattato come un sacco di verdure al mercato. Ma non era stato tutto vano: forse non era diventato un membro della comunità dei nani, ma almeno aveva ricevuto preziosi doni, ed era più ricco di qualche moneta. Inoltre aveva trovato dei possibili alleati per il futuro, anche se dubitava che Evver avrebbe approvato il tipo di vita che stava per accingersi a condurre.

Dungeon Master: Mettendo in ordine le sue cose capì subito che il contenuto della cesta di metallo non era tra queste. Dentro vi erano, oltre ad una pergamena arrotolata, due involti contenenti ciascuno una specie di pane rotondo e molto pesante per quello che sembrava, un piccolo pugnale, più un coltello da caccia, ma dalla lama d'acciaio e il manico di una lucente pietra verde, un boccale di peltro lavorato con maestria con delle incisioni raffiguranti nani in armatura che brindano con dei boccali ad una qualche vittoria e. più pesante di tutto. un piccolo barilotto, il cui contenuto era sufficiente a riempire il boccale almeno una decina di volte.
La pergamena non era chiusa ed era vergata con una calligrafia precisa e squadrata in lingua comune: ‘Buon viaggio. Il coltello e la birra sono le scuse di Braug. Consuma i pani con moderazione. Sono molto nutrienti una fetta equivale ad una di carne. Durano molto a lungo. Per trovare la Via della Cenere devi uscire dalla valle verso est. Nella direzione delle dita dei piedi. Sta in guardia, la palude non è sicura’.

Izzy Spoon: Raccolse le sue cose e le mise nello zaino in maniera ordinata. Pulì le sue armi dal sangue rappreso degli orchetti e le controllò accuratamente come gli era stato insegnato. Quando fu pronto si diresse verso quella luce abbagliante, un faro naturale che l'avrebbe condotto fuori dalle tenebre di quella miniera, ormai tomba. Riflettendo meglio, forse avrebbe dovuto ringraziare Daun: era vivo, era ancora vivo. Aveva un obbiettivo: trovare sua madre, l'unica persona che sapeva chi era realmente. Quante altre volte avrebbe dovuto mentire, nascondersi, combattere, uccidere, rischiare tutto? “Tutte le volte che sarà necessario”, si rispose, avanzò e si lasciò avvolgere dalla luce.

Dungeon Master: Lentamente, mentre si sistemava meglio lo zaino in spalla, divenuto un vero macigno dopo avervi assicurato il barilotto, il giovane si avviò verso la luce.
Ne rimase per qualche momento parzialmente accecato anche se questa non era per nulla intensa come gli era parso dopo essere stato per giorni alla modesta luce delle torce.
La grotta sbucava a taglio di una parete rocciosa sulla destra, mentre alla sua sinistra c'era una specie di grande gradone di roccia che però era liscio ed aveva una forma lievemente curva. Girandosi, notò che pareva non esserci traccia dell'accesso alla grotta da cui era appena uscito.
Per il resto era giorno, ma l'ambiente circostante era pervaso d'umidità e c'era una sorta di nebbiolina che non gli permetteva di vedere a più di una ventina di passi di distanza. La vegetazione era scarsa e la terra bagnata e fangosa.

Izzy Spoon: Izzy guardò la parete rocciosa: decisamente troppo per lui, senza gli strumenti adatti, con uno zaino così pesante. Si maledisse per non aver portato una corda. Decise per un'altra strada.
Si avvio verso la parte di roccia, stando attendo al peso dello zaino.

Dungeon Master: Guardandosi intorno, notò che il gradone liscio pareva digradare allontanandosi dal punto in cui lui si trovava. Poteva seguire quello o la parete di roccia o avventurarsi in quella che il nano aveva descritto come una palude.
Cominciò a seguire la parete di roccia e andò avanti per meno di cinquanta passi, prima di trovarsi davanti un altro gradone liscio che sporgeva dalla roccia verso sinistra digradante anch'esso e molto simile a quello che aveva visto poco prima.

La statua era stata scolpita usando un'intera parete di roccia,
raffigurata come se vi fosse seduta sopra. Ma era molto antica
e oramai in rovina. Non ne restavano che le gambe piegate e
traccia delle dita della mano destra posate sulla gamba stessa.
Izzy Spoon: Izzy guardò scoraggiato la parete di roccia. Stessi problemi di prima. A questo punto rimaneva una sola strada: la palude. I nani lo avevano messo in guardia, ma senza una corda non vie era possibilità di riuscire nell'impresa, almeno senza rinunciare al suo zaino, cosa che non era disposto a fare. Rassegnato, si avviò nuovamente verso la nebbia.

Dungeon Master: Avanzò lungo il gradone che si abbassò sempre di più man mano che procedeva, fino ad arrivare all'altezza della sua testa, a quel punto, quasi bruscamente, terminò con una protuberanza semicilindrica che dava l'impressione di essere ben poco naturale.

Izzy Spoon: Izzy vide l'occasione che prima gli era mancata. Si tolse lo zaino dalle spalle e lo appoggiò sulla protuberanza. Poi, usando le braccia, si issò a sua volta.

Dungeon Master: Salì facilmente sul gradone. La superficie della protuberanza era come ricoperta da una specie di lastra di pietra nera, ben diversa da quella di cui era fatto il gradone. Guardandosi intorno Izzy notò che vi erano altre quattro protuberanze più piccole che seguivano quella su cui si trovava, ciascuna sormontata da una lastra di pietra nera.
Guardandone il profilo e il gradone verso la montagna il giovane comprese che si era appena arrampicato sull'alluce di un immenso piede di pietra.

Izzy Spoon: Izzy si guardò attorno meravigliato dall'immensità della statua. Non aveva mai visto nulla del genere. E adesso? Cosa poteva fare? Il primo pensiero fu quello di provare ad arrampicarsi fino in cima. Si rese poi conto di quanto la cosa fosse irrealizzabile. Allora cominciò a guardarsi attorno, cercando una possibile via alternativa per aggirare la palude.

Dungeon Master: La statua era stata scolpita usando un'intera parete di roccia, raffigurata come se vi fosse seduta sopra. Ma era molto antica e oramai in rovina. Non ne restavano che le gambe piegate e traccia delle dita della mano destra posate sulla gamba stessa.
Da sopra al piede gigante aveva una visione migliore e il suo sguardo riusciva a spaziare per circa un centinaio di passi entro la palude.
La parete di roccia proseguiva sia alla sua destra che alla sinistra dell'altro piede, ma restava invalicabile per quel che poteva vedere.
La palude però non era quell'acquitrino che si era immaginato, ma una specie di brughiera nebbiosa, non diversa da quelle dell'entroterra del suo paese, che aveva attraversato nei primi e precipitosi giorni di fuga. In lontananza, quasi al margine della sua visuale, scorgeva a tratti una specie di linea grigia, forse una successione di pietre, che pareva correre parallela alla parete rocciosa.

Izzy Spoon: Izzy, vedendo quel paesaggio meno minaccioso di quanto si era aspettato, si rincuorò un po'. Dal momento che da quella posizione non poteva proseguire, decise che sarebbe passato per la brughiera, il più in fretta possibile, evitando problemi. Tornò dalla direzione da cui era venuto, scendendo di nuovo lungo la protuberanza che aveva poi scoperto essere un dito.

Dungeon Master: Il giovane si allontanò dalla parete e dalla statua ciclopica inoltrandosi nella brughiera. L'umidità era percettibile ma notò l'assenza di acqua stagnante in quella zona, c'erano si alcuni arbusti, ma per lo più il terreno era spoglio. Si era allontanato di circa un centinaio di passi dal piede della statua quando incontrò la linea grigia che aveva avvistato. Ma non si trattava di un muro o qualcosa del genere, quanto di una pavimentazione rialzata, le cui pietre levigate parevano essere lì da sempre e erano circondate da erbacce e muschio che però non erano ancora riusciti a intaccarne del tutto la compattezza. La strada, se così ci si poteva azzardare a chiamarla, correva, per quanto Izzy potesse arrivare a vedere in quella foschia, parallela alla statua per poi curvare bruscamente verso sinistra, mentre pareva continuare dritta nell'altra direzione.

Izzy Spoon: Izzy si guardò attorno: cominciò a cercare un'indicazione, un cartello rotto, qualche segno sulla roccia, qualsiasi cosa che gli impedisse di scegliere la strada a caso.

Dungeon Master: Scrutò a lungo e con attenzione la strada e le sue immediate vicinanze, ma non trovò nulla che potesse aiutarlo. D'altronde non si trovava ad un incrocio quindi era improbabile trovare un qualche genere di segnali che indicassero la via.

Izzy Spoon: Izzy non sapeva proprio che pesci prendere. E non gli veniva in mente nulla che potesse aiutarlo in quel momento. A malincuore decise di tirare a sorte per scegliere la strada da seguire: l'ultima opzione, la più disperata.

Bloedzuiger
Izzy comprese che era umanoide solo molto vagamente,
ma si trattava più di una mostruosità: una specie di
verme dalla bocca dentuta ma dotato di un torso con
due braccia, più simili a tentacoli però che
terminavano ciascuno in un enorme artiglio puntuto.
Le gambe poi non erano che altrettanti tentacoli su
cui la creatura si trascinava lenta, ma
apparentemente inesorabile.
Dungeon Master: La sorte che uscì dal lancio della moneta fu quella di scegliere la via che proseguiva diritta, e così fece.
Camminò per un bel po', seguendo la vecchia strada lastricata mentre questa si allontanava dalla parete di roccia, fino la lasciarla lentamente scomparire nella foschia che sembrava opprimere quella zona.
Ad un certo punto intravide a sinistra una sagoma umanoide che avanzava lenta nella foschia, inequivocabilmente diretta verso di lui.

Izzy Spoon: Izzy intravide l'ombra e gli si raggelò il sangue nelle vene. Accelerò il passo poi cominciò a correre dritto, sempre più veloce. Sentiva gli oggetti nello zaino che sbattevano e cozzavano.

Dungeon Master: Una persona meno abile di Izzy avrebbe probabilmente inciampato dopo pochi passi nel correre su quella pavimentazione sconnessa e muscosa, ma il giovane riuscì a percorrere di corsa un bel tratto e, dopo un po', si trovò senza fiato, ma la figura che aveva cercato di avvicinarglisi sembrava essere stata seminata.

Izzy Spoon: Izzy era esausto. Si concesse qualche secondo, poi si guardò intorno.

Dungeon Master: Non c'era granché da vedere, l'unico riferimento visibile erano le pietre della strada: a destra e a sinistra vi era solo qualche sprazzo di vegetazione e qualche pozza di fango. Preso fiato notò che davanti a sé la foschia era lievemente più scura, forse non era lontano dalla parete della montagna.

Izzy Spoon: Izzy capì di aver preso la strada sbagliata. L'unica cosa da fare era girarsi e tornare da dov'era venuto. Sperò di non incontrare di nuovo l'ombra e si diresse a passo svelto nella direzione opposta.

Dungeon Master: Tornò indietro guardingo, ma non fu fortunato: la creatura in qualche modo aveva continuato a seguirlo e stavolta la foschia non ne velò i tratti. Izzy comprese che era umanoide solo molto vagamente, ma si trattava più di una mostruosità: una specie di verme dalla bocca dentuta ma dotato di un torso con due braccia, più simili a tentacoli però che terminavano ciascuno in un enorme artiglio puntuto. Le gambe poi non erano che altrettanti tentacoli su cui la creatura si trascinava lenta, ma apparentemente inesorabile.

giovedì 31 ottobre 2013

Combat Crowbar - Armeria di Tetsubo n.80

Nome dato da Tetsubo: Combat Crowbar
Nome in Ventura: Palanchino d'arme, Palanchino da combattimento

PALANCHINO D'ARME(5d6+2/3/45/po2)

STATISTICHE
Danno fisso: 5d6
Danno variabile: +2
Tempo di Attacco: 3
Soglia critica: 45
Portata offensiva: 2 passi
A due mani: no
FOrza minima: 18
ABilità minima: 10
Peso: 9 libbre

DESCRIZIONE
Strumento di nani genieri e meccanici che torna utilissimo quando si tratta di effettuare incursioni o sabotaggi. Completamente in robusto acciaio può essere utilizzato per scardinare grate, forzare porte, sfondare pareti non troppo spesse e finanche essere impiegato a mo' di scalpello per intaccare fortificazioni murarie più solide.
In caso di necessità può trasformarsi in un'arma di riserva in quanto entrambe le estremità sono sufficientemente affilate da sfondare un cranio di orchetto senza difficoltà.

mercoledì 23 ottobre 2013

Le Avventure di Izzy Spoon - II - Lungo la Via Segreta dei Nani - Parte VIII

Dungeon Master: Schizzò come un fulmine e doveva essere stato abbastanza veloce perché oltrepassò la curva senza sentire alcun impatto spiacevole. Udì però una cacofonia di grida gutturali alle sue spalle.
Passata la curva arrivò in vista della barricata dei nani. Daun gli gridò: «Buttati a terra!» mentre lui e gli altri prendevano la mira con le balestre.

Izzy Spoon: Izzy si lanciò contro il muro il più velocemente possibile, cercando di evitare i binari.

Dungeon Master: Agilmente saltellò sui blocchi di pietra buttandosi a destra e facendosi quasi tutt'uno con la parete. Un momento dopo l'aria si riempì del sibilo di dardi d'acciaio. Uno colpì l'umanoide più grosso alla testa spaccandone il cranio come un vaso di coccio. Un'altra prese uno dei goblin a una gamba con un rumore di ossa rotte. Un secondo goblin ne prese una al torace e stramazzò al suolo.
Schiacciato alla parete Izzy vide gli altri due goblin che facevano parte di quella pattuglia scappare via.
Daug gli gridò con un tono feroce: «Fuggono! Inseguili! Fermali!»

Izzy Spoon: Izzy non se lo fece ripetere, ormai la situazione era al culmine della tensione, Izzy stava per crollare. Fece appello alle sue ultime energie e inseguì i due goblin nelle profondità del tunnel.

Dungeon Master: Sfruttando le sue gambe più lunghe il guerriero raggiunse prima un goblin e poi l'altro, spacciandoli entrambi con un unico colpo della sua alabarda. Ora non restava che far sparire i cadaveri.

Pochi momenti dopo sentì una cacofonia di grida provenienti dalla stessa direzione da
cui arrivava il fumo. Per fortuna però non erano nella lingua gutturale dei goblin e
dei loro alleati ma in quella altrettanto dura, ma più musicale dei nani.
In pochi esaltanti momenti la camera di guardia oltre la quale Izzy, Daun e gli altri
si erano schierati a difesa si riempì di nani sporchi, impolverati ed inferociti.
Izzy Spoon: Izzy si guardò velocemente in giro, in cerca di un possibile nascondiglio per i corpi. Poi decise di portarli dai nani: se ne sarebbero occupati loro. Rimise l'alabarda dietro la schiena poi afferrò un goblin per un braccio e l'altro per la caviglia e cominciò a trascinarli, stupendosi di quanto fossero leggeri. Per un attimo rifletté su quanto fosse macabra a scena di lui che trascinava due cadaveri senza peso per un tunnel sotterraneo scavato dai nani. Lui, figlio di un ladro e di una mendicante. Girò la curva del tunnel e si ritrovò nella sala del portone: "Ho dei rifiuti da gettare", disse senza enfasi ai nani.

Dungeon Master: Daun annuì soddisfatto vedendo cosa aveva portato. «Mettili pure stesi a terra subito dietro l'angolo così faranno inciampare qualche nuovo arrivo...»
«Ne arrivano ancora?» domandò un altro nano di cui però Izzy riusciva a vedere solo l'elmo.

Izzy Spoon: «Mi associo alla domanda», disse Izzy lanciando i resti straziati nel punto indicato dal nano.

Dungeon Master: Daun ghignò: «Baug intendeva dire: visto che vieni dalla direzione in cui i goblin sono venuti, ce ne sono altri in arrivo che tu sappia?»

Izzy Spoon: «Non ne ho idea purtroppo, non mi sono addentrato troppo nel tunnel, penso che sia meglio fortificarci qui e attendere l'arrivo dei rinforzi. A proposito dei rinforzi, come avete fatto ad avvertirli dell’invasione dei tunnel?»

Dungeon Master: «Penso tu abbia ragione. Vieni qui. Uhm... Sai tirare con una balestra?»

Izzy Spoon: «Mai impugnata una balestra», rispose convinto Izzy.

Dungeon Master: «Allora è meglio che tu torni alla curva e resti lì finché non senti che c'è qualcuno in avvicinamento. Ma appena senti che arrivano non aspettarli, torna subito qui e vieni a schierarti alle nostre spalle. Hai le gambe lunghe e per te sarà più facile...»

Izzy Spoon: «Mastro Daun, io non so usare una balestra, ma so qualcosa sulla pesca: l'esca non fa mai una bella fine. L'ultima volta stavo per restarci per sempre in quel tunnel. Gradirei un corso accelerato di balestra in tal caso», ribatté Izzy: ormai i suoi nervi stavano cedendo, non poteva stare sottoterra un'ora di più.

Dungeon Master: Il nano parve un po' contrariato. Izzy sentì un altro borbottare qualcosa.
«D'accordo allora vieni qui. Ci coprirai con la tua arma ad asta, come hai fatto prima quando abbiamo affrontato i goblin. Questo pensi di saperlo fare?»

Izzy Spoon: Izzy sbuffò leggermente: «Per questo non c'è problema», ed estrasse la lancia, avanzando al centro della sala. «Sarò la prima linea. Spero che in rinforzi arrivino presto comunque: non so quanti saranno quando torneranno di nuovo.»

Dungeon Master: «Più saranno meglio sarà: Vagno ne conterà i cadaveri per misurare la grandezza della nostra vendetta...» disse uno dei nani, forse Braug, alle sue spalle.
Attesero con le orecchie tese per un bel po', ma nessuna minaccia arrivò ad impegnarli dal tunnel.
Poi ad un certo punto un boato proveniente dalle loro spalle li fece sobbalzare tutti.

Izzy Spoon: Izzy si girò di scatto: «Cos'è stato?», chiese agitato

Dungeon Master: Per qualche istante nessuno gli rispose, poi il giovane intravide una nuvola di polvere che avanzava lentamente dal tunnel che portava alla miniera.
«E' il rumore della vendetta...» gli disse Daun.
Pochi momenti dopo sentì una cacofonia di grida provenienti dalla stessa direzione da cui arrivava il fumo. Per fortuna però non erano nella lingua gutturale dei goblin e dei loro alleati ma in quella altrettanto dura, ma più musicale dei nani.
In pochi esaltanti momenti la camera di guardia oltre la quale Izzy, Daun e gli altri si erano schierati a difesa si riempì di nani sporchi, impolverati ed inferociti.
Daun parlò per qualche momento con quello che doveva essere il loro capo, anche se erano tanto coperti di polvere che distinguere qualsiasi motivo sulle loro armature era impossibile, poi i nani si compattarono e iniziarono ad avanzare rapidamente per il tunnel.
Daun disse qualcosa a due dei suoi compagni che borbottarono malamente in risposta, poi parlò brevemente a Izzy.
«Ora tu tornerai al guscio insieme a due del mio equipaggio. Resterete in attesa di un nostro messaggio. Se questo non arriverà entro un tempo stabilito vuol dire che saremo stati sconfitti. In questo caso sarai riportato a Kara'Nish con la notizia della perdita di questa miniera. E' tutto chiaro?»
Da come occhieggiava i nani che si incanalavano nel tunnel era chiaro quanto fosse impaziente di unirsi a loro.

Izzy Spoon: Sulla faccia di Izzy si dipinse un sorriso quasi malefico: «Mastro Daun, se credete che, dopo tutto quello che ho passato in questo buco umido, me ne possa andare con la coda fra le gambe mentre voi vi coprite di gloria, non mi conoscete ancora bene. Verrò con poi, per il diavolo, non sia mai che lasci fare agli altri tutto il lavoro. Inoltre sono curioso di vedere cos'è successo, come hanno fatto ad entrare.» «Basta parlare adesso, andiamo a massacrare qualche goblin», e senza spettare la risposta di Daun, si affrettò a raggiungere i Nani in marcia. Era stato chiaramente galvanizzato dall'entrata spettacolare del piccolo esercito e ora si sentiva invincibile: anche lui doveva vendicarsi del tempo perso, di tutte le situazioni spiacevoli e delle numerose volte in cui ha rischiato di morire. Mentre marciava alle spalle dei nani si ritrovò a pensare: “Una volta in più non fa differenza.”

Dungeon Master: Si era appena avviato quando il nano lo strattonò brutalmente per un braccio, trattenendolo.
«Non è una questione di coraggio. Non ti faccio tornare al guscio perché penso che tu abbia paura, né avrei motivo di riguardarti per questo. Non sei in una città umana, ma in una fortezza della mia gente e ci sono cose che un umano, per quanto gradito dal mio popolo, non può vedere né conoscere...»

Afferrò il boccale e disse a bassa voce: «Che possano tornare vittoriosi», poi
si portò il boccale alla bocca, chiuse gli occhi, inclinò il capo all'indietro
e trangugiò il boccale. Sentì il liquido amaro scendergli in gola, nello stomaco
e poi risalire istantaneamente al cervello, provocandogli strane fitte.
Il nano partecipò al brindisi alzando il boccale e sorrise mentre Izzy beveva.
Izzy Spoon: Izzy si sentì leggermente offeso, dopotutto aveva rischiato più volte la vita per quella comunità dei nani e nonostante tutto ancora non si fidavano di lui: «Per esempio qualcosa che a che fare con la vostra magia?», chiese con tono di sfida.

Dungeon Master: «Non è il momento di discutere. Tornerai al guscio senza fare storie?» la domanda era piuttosto imperativa.

Izzy Spoon: Izzy si incupì: «Come desiderate. Spero che abbiate qualcuno che vi copra in battaglia», e andò con gli altri nani senza guardare Daun.

Dungeon Master: Tornarono al guscio. Mogiamente. Izzy notò che i due nani lo tenevano d'occhio.
L'attesa era noiosa e i due nani con lui silenziosi come tombe. Ad un certo punto i due presero qualcosa dal carico e uno di loro, Braug tornò da Izzy con due boccali. «Non essere triste. Daun fa ciò che deve. Ci saranno altre battaglie. Birra?» gli offrì sorridendo.

Izzy Spoon: Al solo pensiero del gusto amaro e forte della birra dei nani l'umore di Izzy sprofondò ancora di più, ma apprezzava il tentativo per consolarlo: «Si, grazie», ripose con un sorriso. Afferrò il boccale e disse a bassa voce: «Che possano tornare vittoriosi», poi si portò il boccale alla bocca, chiuse gli occhi, inclinò il capo all'indietro e trangugiò il boccale. Sentì il liquido amaro scendergli in gola, nello stomaco e poi risalire istantaneamente al cervello, provocandogli strane fitte.

Dungeon Master: Il nano partecipò al brindisi alzando il boccale e sorrise mentre Izzy beveva.
«Che possiamo tornare vittoriosi» Replicò un momento dopo.
Izzy si sentì malfermo sulle gambe e fu costretto a sedersi. Sentì le palpebre che cercavano di chiudersi e la mente che si annebbiava, come se qualcuno gli stesse afferrando i pensieri uno ad uno impedendogli di articolarne di nuovi.
Lottò per restare sveglio, ma invano.

mercoledì 16 ottobre 2013

Le Avventure di Izzy Spoon - II - Lungo la Via Segreta dei Nani - Parte VII

Dungeon Master: Non ci fu da avanzare molto. Dopo una trentina di passi la galleria curvava a semicerchio e, proprio nel punto in cui curvava, c'era, sulla sinistra, una specie di ampia alcova piuttosto buia dove era stato infilato un altro vagone, ma senza il cesto metallico dell'altro, era una specie di piano con delle ruote.

Izzy Spoon: Izzy arrivò al luogo prescelto e si diede un'occhiata intorno: forse poteva imbastire qualcosa per rallentare l'avanzata dei nemici. Si mise immediatamente all'opera cercando di portare il carrello sui binari.

Dungeon Master: Cercò inutilmente di smuoverlo e trascinarlo, ma sembrava come se le ruote fossero incastrate e, comunque, essendo di solido metallo, doveva essere parecchio pesante.

Dopo una trentina di passi la galleria curvava a semicerchio e, proprio
nel punto in cui curvava, c'era, sulla sinistra, una specie di ampia
alcova piuttosto buia dove era stato infilato un altro vagone
Izzy Spoon: Rinunciò immediatamente allo spostamento, ricordando l'esperienza di poco fa con un altro di quegli aggeggi. Tolto il carrello, purtroppo non c'era altro modo per cercare di bloccare il passaggio, così decise di accucciarsi dietro all'inamovibile mezzo di trasporto e attendere un'eventuale nemico. Pensò brevemente a un modo per sorprendere i nemici, ma non gli venne in mente nulla. Era semplicemente frustrato e il comportamento freddo dei nani lo faceva sentire molto solo in quella situazione. Si concesse questo momento, poi tornò concentrato sulla situazione. Era pronto a tutto.

Dungeon Master: Passò un tempo indefinito. Ogni tanto sentiva qualche rumore proveniente dalla camera di guardia dove probabilmente i nani stavano ammassando ancora qualcosa sulla barricata improvvisata. Ad un certo punto ci fu un rumore forte e metallico, come se ci avessero aggiunto qualcosa di davvero pesante. Mentre l'eco di quel frastuono ancora svaniva sentì delle voci. Non capiva la lingua ma era spiacevole e gutturale. Erano tra due e quattro creature, capiva troppo poco per essere sicuro...

Izzy Spoon: Si riscosse dal torpore provocato dall'attesa, impugnò l'alabarda, pronto a falciare chiunque avesse tentato di passare. Si mise in posa per scattare fuori dal suo nascondiglio e attese che le voci fossero più vicine...

Dungeon Master: Ascoltando capì che erano almeno in tre coloro che parlavano e, dal rumore di passi sulla pietra, non sembravano molti di più.

Izzy Spoon: Izzy era indeciso sul da farsi: uscire allo scoperto e fiondarsi su di loro, sfruttando l'effetto sorpresa, oppure attendere e verificare la situazione con più calma. Decise che per quel giorno aveva già rischiato troppo, tre nemici poteva affrontarli in una stretta galleria abbastanza agilmente. Attese che si avvicinassero, sempre che fossero queste le loro intenzioni.

Dungeon Master: Li attese. Dopo poco sbucarono dalla galleria e passando davanti all'alcova dove si trovava appostato.
Rimase immobile come una statua, mentre i tre goblin passavano oltre girando l'ultimo pezzo di tunnel. Ancora un po' e i nani li avrebbero di certo avvistati.

Izzy Spoon: A quel punto Izzy decise di agire: uscì dal riparo e, cercando di fare meno rumore possibile, si portò alle spalle dei nemici.

Dungeon Master: Uscì dal suo nascondiglio abbastanza in silenzio da non farsi notare. Ma era questione di istanti prima che un goblin lo vedesse, grosso com'era.

Izzy Spoon: A quel punto, Izzy sollevò l'alabarda con due mani, per sprigionare un colpo devastante: mirò alla nuca della bestia e pregò di non sbagliare. Poi calò un colpo degno di un boia professionista proprio alla base del collo: l'arma fece un rumore tanto secco da far accapponare la pelle e si conficcò parecchio in profondità nella carne della creatura, spruzzando sangue ovunque. Izzy tolse l'alabarda dall'ormai cadavere del goblin aiutandosi con un piede, poi rialzò l'arma proprio mentre un altro goblin si stava girando. Un secondo colpo si abbatté sul cranio del goblin, uccidendolo all'istante.

Dungeon Master: Il terzo goblin che era appena più avanti si voltò prima che potesse arrivare anche a lui, con un’espressione terrorizzata per quella sorte di morte che si era materializzata alle loro spalle. Fece per scappare oltre la curva, ma dopo una manciata di passi ci fu uno schiocco e Izzy vide il suo corpo rigettato indietro con violenza con un dardo di balestra conficcato nella testa.

Il terzo goblin che era appena più avanti si voltò prima che potesse
arrivare anche a lui, con un’espressione terrorizzata per quella sorte
di morte che si era materializzata alle loro spalle. Fece per scappare
oltre la curva, ma dopo una manciata di passi ci fu uno schiocco

Illustration taken from Ninja Weasels
Izzy Spoon: Izzy fu colto un po' di sorpresa e si sporse, molto lentamente, dalla curva per vedere chi era stato il formidabile arciere.

Dungeon Master: Poco ci mancò che quel gesto gli costasse la testa. Un dardo di balestra fischio a meno di tre dita dal suo cranio, conficcandosi nella parete alla sua destra.
Sentì qualcuno parlare in nanico. Poi Daug gli gridò: «Per la Scure di Daffra perché non avverti che sei tu? Baug quasi ti faceva un altro buco in testa!»

Izzy Spoon: Izzy guardò la freccia, poi i nani e alzò le braccia in segno di scuse. Poi tornò verso il nascondiglio, nel caso altri goblin si facessero avanti. Poi si chiese cosa ci facesse lui in quel dannato buco: i nani potevano tranquillamente occuparsi di un esercito intero. La cosa si faceva sempre più pericolosa e aveva perso il conto delle volte in cui aveva rischiato di morire.


Dungeon Master: Si era da poco rimesso in posizione che Braug spuntò da sinistra.
«Sono venuto a far sparire i vermiciattoli morti...» disse soltanto prendendo uno dei goblin per i piedi. «Nessun rumore?»

Izzy Spoon: «Non sento nulla, potrebbero essere finiti. Stare qui immobile mi mette a disagio.»

Dungeon Master: Il nano gli sorrise in modo quasi paterno.
«Capisco che per un umano non sia una cosa... Uhm... naturale. Ma tra un po' i nostri fratelli saranno qui e tu potrai continuare il tuo viaggio...»
Prese l'altro goblin per i piedi ed arretrò. «Occhi e orecchie aperte...»

Izzy Spoon: Izzy annuì, ma dentro di se continuavano a risuonare le parole: "Ha fatto la fine del topo". Si trattava di resistere all'ignoto, questo gli logorava i nervi e il fatto di stare sottoterra non migliorava la situazione. Ma forse insieme ai nani poteva uscirne vivo. Si sedette nel solito nascondiglio e attese mentre Braug ripuliva.

Dungeon Master: Passò un tempo indefinito in quel mondo sotterraneo dove misurarne il passare era complesso. Ad un certo punto spuntò Daug.
«Sono vicini ormai - disse con soddisfazione - appena vedi che lanciamo una pietra contro quella parete - indicò la parete prima della svolta - torna indietro da noi... Capito?»

Izzy Spoon: Izzy parve felice che qualcosa si stesse muovendo: «D'accordo, ho capito»

Dungeon Master: Ma Daug non era andato via che da poco quando qualcos'altro parve muoversi o quantomeno farsi sentire. Arrivava qualcosa dal tunnel dall'altro lato. Altri goblin o forse chissà cos'altro...
Izzy si mise in ascolto, ma non riuscì a determinare di quante creature si trattasse. Più di due, di certo.

Izzy Spoon: "Per la miseria, ti pareva che fossero finiti...", pensò Izzy. Attese l'arrivo dei nemici, pronto al combattimento ancora una volta.

Guerriero Hobgoblin
Non era alto quanto lui, ma più robusto,
somigliava ad un incrocio tra un goblin
e un orchetto. Indossava una corazza di
cuoio e pelli non conciate ed era armato
con una grossa mazza chiodata.
Dungeon Master: Si nascose sfruttando quell'alcova pronto a scattare.
Sentì i passi avanzare. Poi a un certo punto si fermarono. Li sentì parlare. Poi un rumore secco e un grido di dolore. Poi una voce gutturale più alta e secca delle altre. Stava per trovarsi davanti almeno tre goblin e un'altra creatura, probabilmente umanoide.

Izzy Spoon: Izzy non osava guardare: “Cosa diavolo era quel suono?”, decise poi che non voleva scoprirlo: voleva tornare di corsa dai nani, ma aveva promesso loro che avrebbe protetto il passaggio. E l'avrebbe fatto. Attese che i nemici fossero vicini, sperò solo che non l'avessero scoperto.

Dungeon Master: Il rumore dei passi inframezzato un altro paio di volte da un parlato rozzo e gutturale si avvicinò sempre più, finché una creatura umanoide la cui testa arrivava alle spalle di Izzy arrivò nel suo arco visivo. Non era alto quanto lui, ma più robusto, somigliava ad un incrocio tra un goblin e un orchetto. Indossava una corazza di cuoio e pelli non conciate ed era armato con una grossa mazza chiodata.
Era seguito da presso da due goblin emaciati armati con spade corte e scudi tondi. Quello dei due che avanzava più a sinistra, vicino all'alcova si girò nella sua direzione e lo vide. Era stato scoperto.

Izzy Spoon: Izzy pensò in una frazione di secondo: “se non me ne vado, stavolta mi ammazzano davvero”, così saltò fuori dal nascondiglio con rapidità felina e si lanciò vero la curva del tunnel urlando: «Sono io! Arrivano!»

domenica 6 ottobre 2013

Incalzata Precisa - Tecnica di Combattimento n.46

Incalzata Precisa
Tecnica di combattimento per:  2 armi medie/1 medio grande
Livello della tecnica: 7
Vincoli
>>L'avversario della tecnica non deve combattere con più armi dell'utente della tecnica(-4)
>>L'avversario non deve usare un'arma con TdA 2 o minore(-2)
>>L'avversario non deve avere impiegare uno scudo(-2)
Descrizione
Questa tecnica si basa sull'incalzare senza tregua un avversario con una raffica di colpi sferrati a diverse parti del corpo, in modo sa rendere più impegnativa la parata o la schivata, che culminano con una serie di colpi estremamente violenti tanto forti da fiaccare l'avversario e penetrarne la guardia.
Nota: la tecnica si articola in due giri: nel primo il combattimento avviene normalmente e l'utente della tecnica ha un bonus all'eventuale plus di successo, ma deve superare la prova su ABilità e vincere o pareggiare il giro di combattimento, altrimenti la tecnica fallisce automaticamente. Per ottenere i bonus nel secondo giro l'utente della tecnica dovrà vincere il conflitto tra la sua FOrza con l'eventuale bonus dovuto alla prova su ABilità del giro precedente e la REsistenza dell'avversario a +2 e ovviamente vincere o pareggiare il giro di combattimento. Altrimenti non solo non beneficerà del bonus ma avrà un malus al plus di successo pari al proprio plus di fallimento nel conflitto.
Tempo di Preparazione(TdP): 4 secondi (2 nel 1° giro e 2 nel 2° giro)
Tempo di Recupero(TdR): 2 secondi
Richiede una prova: ABilità vs 20
Richiede una conflitto: FOrza* vs REsistenza+2 avversario
Bonus all'avversario: +1 ai dadi
Speciale: Se la prova su ABilità riesce l'utente della tecnica guadagna un bonus al conflitto tra FOrza e REsistenza pari al plus di successo della prova fino ad un valore massimo pari al LIVello in ABilità.
Livello massimo tecnica base: 12
Evoluzioni: 2: migliorabile +4 livelli, perfezionabile +4 livelli
Bonus
livello di padronanza 1: nel primo giro: +1 al plus, nel secondo giro: +3 al plus, -3 alla soglia critica
livello di padronanza 2: nel primo giro: +2 al plus, nel secondo giro: +3 al plus, -3 alla soglia critica
livello di padronanza 3-4: nel primo giro: +2 al plus, nel secondo giro: +4 al plus, -3 alla soglia critica
livello di padronanza 5: nel primo giro: +2 al plus, nel secondo giro: +4 al plus, -4 alla soglia critica
livello di padronanza 6-7: nel primo giro: +2 al plus, nel secondo giro: +5 al plus, -4 alla soglia critica
livello di padronanza 8: nel primo giro: +3 al plus, nel secondo giro: +5 al plus, -4 alla soglia critica
livello di padronanza 9: nel primo giro: +3 al plus, nel secondo giro: +5 al plus, -5 alla soglia critica
livello di padronanza 10: nel primo giro: +3 al plus, nel secondo giro: +6 al plus, -5 alla soglia critica
livello di padronanza 11: nel primo giro: +3 al plus, nel secondo giro: +6 al plus, -5 alla soglia critica
livello di padronanza 12-13: nel primo giro: +3 al plus, nel secondo giro: +6 al plus, -6 alla soglia critica
livello di padronanza 14-15: nel primo giro: +4 al plus, nel secondo giro: +7 al plus, -6 alla soglia critica
livello di padronanza 16-17: nel primo giro: +4 al plus, nel secondo giro: +7 al plus, -7 alla soglia critica
livello di padronanza 18-19: nel primo giro: +4 al plus, nel secondo giro: +8 al plus, -7 alla soglia critica
livello di padronanza 20: nel primo giro: +5 al plus, nel secondo giro: +8 al plus, -7 alla soglia critica

giovedì 3 ottobre 2013

Le Avventure di Izzy Spoon - II - Lungo la Via Segreta dei Nani - Parte VI

Izzy Spoon: Izzy si rese conto che la situazione si stava facendo disperata: doveva chiudere la porta a tutti i costi. Mancava l'altro battente: adesso o mai più l'avrebbe chiuso.

Dungeon Master: Il giovane avventuriero tese la sua muscolatura e con uno scatto sprangò anche il secondo battente. Sentì uno schiocco pauroso nel farlo, ma, girandosi, capì che non si era fatto nulla. Il goblin che aveva l'arco però, aveva provato a bloccare la porta mettendoci un braccio ed ora il braccio era dentro a penzoloni dalla porta e il resto del goblin era fuori che gridava dal dolore.
L'altro goblin aveva avuto il tempo di tirarsi su e, pur avendo sguainato una spada corta, stava aggirando rapidamente Izzy per darsi alla fuga.

Izzy Spoon: Izzy si girò appena in tempo per notare l'altro goblin, che si era appena rialzato: «Tu non vai da nessuna parte», disse a bassa voce. Poi con uno scatto degno di una pantera, si portò istantaneamente davanti a lui, torreggiando come un demone. Dal momento che non aveva nessuna arma in mano, gli afferrò la testa e gliela girò quasi completamente, con una forza e una rapidità impressionanti. Un suono secco, come di ramo spezzato, accompagnò la rottura dell'osso del collo del goblin, che aveva ancora un'espressione di puro panico stampata in faccia.

Dungeon Master: Per un tempo brevissimo si susseguirono grida e qualcuno batté più volte contro i battenti sprangati, ma inutilmente: le porte sembravano in grado di reggere con tranquillità un ariete da assedio, figurarsi i colpi di qualche piccolo goblin. Poi fu silenzio.
Izzy restò a sorvegliare la porta chiusa, ma non arrivò nessuno a minacciare la sua posizione. Dopo poco arrivò Daun seguito dagli altri. «Ben fatto!» disse soltanto. «Ora non ci resta che tornare alla camera di guardia da cui siamo entrati e tenere la posizione finché gli altri non riusciranno ad aprirsi un varco. Prima però dobbiamo mettere questa porta fuori uso quanto basta a non poterla più chiudere...» Indicò Baug e l'altro nano di cui Izzy ancora non sapeva il nome. «Pensateci voi. Togliete i cardini e nascondeteli nell'accesso segreto alla camera.»

Izzy Spoon: Izzy si avvicinò al portone: «Andate, vi copro io!», poi si girò e si mise in guardia, pronto a ricevere eventuali goblin superstiti.

Si trattava di una specie di carretto fatto però di ferro le cui ruote posavano
sugli assi di metallo che i nani chiamavano binari. Era pieno di terra e pezzi di
roccia pressati dentro per riempirlo al massimo. Doveva essere piuttosto pesante.
Dungeon Master: Daug annuì gravemente. «Tornate indietro seguendo i binari. Se trovate qualche vagone spingetelo fino alla camera di guardia, lo useremo come barricata» disse rivolto tanto a lui quanto ai due nani che stava per difendere. Quindi si allontanò insieme all'altro nano verso il passaggio segreto.
I due si misero al lavoro battendo sulle cerniere con la parte opposta alla scure delle loro asce. Il rumore echeggiava. Chissà quanto era forte realmente.
Un po' stordito dal rumore del metallo sul metallo Izzy non seppe valutare quanto tempo fu necessario ai nani a togliere le prime quattro cerniere. Ad un certo punto però, quando si trattò di passare alle quattro superiori, (due per porta) i nani si accorsero che erano troppo in alto.
Baug gli chiese: «Avviati lungo i binari e vedi se trovi un vagone. Se si spingilo fin qua, abbiamo bisogno di un sostegno stabile per lavorare alle cerniere in alto...»

Izzy Spoon: Izzy rispose affermativamente, poi proseguì, inoltrandosi nella penombra della galleria. Doveva cercare una specie di vagone con delle ruote, che, aveva intuito, servisse al trasporto di qualcosa. Aguzzò la vista e accelerò il passo, cercando di individuare qualsiasi cosa somigliante all'oggetto richiesto dai nani. Più si inoltrava in quel tunnel, più si sentiva a disagio.

Dungeon Master: Percorse un bel po' di tunnel prima di trovare qualcosa che lo ostruiva quasi completamente.
Si trattava di una specie di carretto fatto però di ferro le cui ruote posavano sugli assi di metallo che i nani chiamavano binari. Era pieno di terra e pezzi di roccia pressati dentro per riempirlo al massimo. Doveva essere piuttosto pesante.

Izzy Spoon: Izzy non perse tempo: si puntellò coi piedi e provò a ribaltare il carretto a terra con tutto il suo contenuto.

Dungeon Master: Il giovane spinse e tirò con tutte le sue forze ma il carrello non si sollevò nemmeno dai binari. Era troppo pesante per ribaltarlo.
Dopo aver riflettuto sul da farsi decise si stringersi contro la parete e passare dall'altro lato per spingerlo. Non fu proprio comodo ma trattenendo un po' il fiato ce la fece.
Dall'altro lato, nella parte bassa del vagone notò due leve, una più lunga dell'altra che stavano quasi parallele.

Izzy Spoon: Izzy si avvicinò alle leve, le guardò: magari una di queste serve per muovere il carrello. Tirando la leva sbagliata cosa sarebbe successo? Ci pensò un po' su, poi decise di fare una cosa apparentemente insensata. Decise di tirare entrambe le leve. Qualcosa sarebbe successo.

Dungeon Master: La leva più corta si mosse subito mentre per smuovere l'altra dovette fare appello a tutta la sua forza. Sentì dapprima un cigolio metallico, non appena la leva corta fu mossa e poi un cigolio più forte quando l'altra si abbassò quasi di botto. Successe qualcosa di imprevisto. Il vagone parve ribaltarsi anche se le ruote restavano salde sui binari. Solo il grande cesto metallico che conteneva pietre e terra girò su sé stesso come mosso da una forza invisibile, rovesciando un immane quantità di detriti nell'angusto corridoio, e sollevando una nube di polvere spessa come nebbia impenetrabile. Izzy cominciò a tossire quasi all'istante, non poteva restare lì altrimenti rischiava di soffocare.

Izzy Spoon: Izzy, arrancando e tossendo, cercò di individuare il carrello nella coltre, dopo poco lo trovò e si diresse a tutta velocità verso il portone, uscendo dalla nube di detriti e respirando a pieni polmoni.

Il vagone prendeva sempre più velocità. Arrivò in vista del portone
in un attimo. I due nani lo guardarono atterriti vedendolo arrivare.
Dungeon Master: Funzionò. Il carrello prese rapidamente velocità e in un attimo il giovane fu fuori dalla nube di terreno. Poi però cominciò a prendere troppa velocità. Izzy faticava a corrergli dietro abbastanza in fretta sui binari, dove rischiava di inciampare nei blocchi di pietra che sostenevano le travi di ferro ad ogni passo.

Izzy Spoon: Subito gli venne l'idea di saltarci dentro, così si diede la spinta con le braccia e in un secondo stava sfrecciando lungo il tunnel, dritto verso il portone.

Dungeon Master: Il vagone prendeva sempre più velocità. Arrivò in vista del portone in un attimo. I due nani lo guardarono atterriti vedendolo arrivare. Uno di loro si buttò nella camera di guardia senza pensarci un momento. Baug gridò: «Frena! La leva corta!» poi si tolse di mezzo anche lui sparendo nella camera di guardia. Il portone chiuso si avvicinava, improvvisamente minaccioso, a gran velocità.

Izzy Spoon: Izzy non seppe cosa fare, la velocità del vagone lo aveva sorpreso, anche se i nani urlavano qualcosa su una leva corta, non li sentì completamente. Il portone era sempre più vicino e agì d'istinto: si lanciò fuori dal vagone in corsa...

Dungeon Master: Così come vi era balzato dentro ne saltò fuori. Fu lesto o forse solo fortunato ad atterrare a piè pari su una delle pietre che sostenevano i binari, dove barcollò per qualche istante ma poi fu di nuovo pronto all'azione.
Poco dopo il vagone si schiantò rumorosamente contro la porta, facendo schizzare via il cardine destro più alto. Comunque era uno in meno di cui occuparsi.
Baug mise fuori la testa dopo un po' e si guardò intorno. Poi disse qualcosa all'altro nano che saltò nel vagone con un agilità sorprendente e si arrampicò su di esso cominciando a lavorare ai cardini rimasti. Non prima per do aver detto qualcosa di spiacevole a Baug in nanico indicando prima il nano e poi Izzy.
«Stai bene?» chiese solo Baug rispondendo poi all'altro nano con un gestaccio.

Izzy Spoon: «Si, tutto bene, grazie...» rispose Izzy. «Quanto ci vorrà per togliere i cardini?»

Dungeon Master: «Non molto. Torna indietro lungo i binari e avverti Daug che va tutto bene e digli quel che è successo. Di certo avendo sentito tutto questo baccano avrà come minimo pensato che è crollato il tunnel...» Izzy colse una certa irritazione nelle parole del nano.

Izzy Spoon: «Scusatemi, ho agito di impulso», cercò di giustificarsi Izzy. Poi si diresse verso i binari, in cerca di Daug. Questa storia cominciava a irritarlo: rimpianse di non avere preso la strada in superficie.

Dungeon Master: Il giovane camminò lungo i binari, fino a ritornare nel punto in cui erano ingombrati dalle masserizie che aveva scaricato dal carrello. Poco più avanti vide che lungo i binari arrivava Daug. «Cos'era tutto quel rumore? E' successo qualcosa?» Gli chiese il nano vedendolo avanzare.

Il nano gli indicò dove proseguivano i binari, oltre la stanza di guardia
dove erano entrati all'inizio della loro incursione in quel sotterraneo. [...]
«Poco più avanti i binari curvano e iniziano a salire: c'è una specie di rientranza...»
Izzy Spoon: Izzy cercò di assumere un'espressione dispiaciuta: «Colpa, mia. La faccenda del carrello ha preso una piega...imprevista.»

Dungeon Master: «Capisco... Sto organizzando la postazione. Quanti di quei vermiciattoli verdi alla volta pensi di poter affrontare?» Il nano non diede segno di aver capito la sua arguzia.

Izzy Spoon: Il ragazzo decise di sorvolare: «Penso tre, quattro al massimo», rispose con convinzione.

Dungeon Master: Il nano gli indicò dove proseguivano i binari, oltre la stanza di guardia dove erano entrati all'inizio della loro incursione in quel sotterraneo. Izzy notò che l'altro nano stava ammassando casse e mobilio di traverso appena oltre l'angolo della camera a fare una specie di barricata.
«Poco più avanti i binari curvano e iniziano a salire: c'è una specie di rientranza. Se ti piazzi lì potrai di sicuro sorprendere qualsiasi goblin che arriva. Cerca di fermarne il più possibile, ma se sono troppi o ti nascondi e li fai passare oltre per tagliargli poi la ritirata quando gli tireremo contro o corri più veloce di loro verso la barricata che stiamo mettendo su... Pensi di poterlo fare?»

Izzy Spoon: Izzy pensò di aver capito: «Nel caso siano in troppi non farei meglio a tagliare dai passaggi segreti?», chiese.

Dungeon Master: «Non ce ne sono che salgono verso l'alto da qui. Non sarebbe stato sicuro costruirli...» disse il nano con l'aria di chi spiega una cosa ovvia.
«Ma se non te la senti andrò io stesso a farlo. Avevo pensato a te perché hai le gambe più lunghe ed un arma ad asta, non perché tu sia il solo non-nano tra noi»

Izzy Spoon: «Si, hai pensato bene, lo farò. Chiedevo solo per precauzione.» Poi controllò di avere tutto l'equipaggiamento necessario e si incamminò verso il luogo prescelto da Daug.

lunedì 30 settembre 2013

Dwarven Handaxe - Armeria di Tetsubo n.77

Nome dato da Tetsubo: Dwarven Handaxe
Nome in Ventura: Accetta Nanica

ACCETTA NANICA(5d6+4/2+2/50/po1/4p)

STATISTICHE
Danno fisso: 5d6
Danno variabile: +4
Tempo di Attacco a una mano: 2
Tempo di lancio: 2
Tempo di ricarica: 2
Soglia critica: 50
Portata offensiva: 1 passo
Passo di gittata: 4 passi
A due mani: no
Forza minima: 14
Abilità minima: 13
Peso: 2.5 libbre

COPPIA DI ACCETTE NANICHE(10d6+6/4/70/po1/4p)

STATISTICHE DIFFERENTI SE USATE IN COPPIA*
Danno fisso: 10d6
Danno variabile: +6
Tempo di Attacco: 4
Soglia critica: 70
Forza minima: 26
Abilità minima: 13*

DESCRIZIONE
Classico strumento nanico mutuato in un'arma. Di solito i nani la portano con la frequenza con cui nella civiltà un umana si porterebbe un pugnale. L'aspetto preciso dell'accetta è molto variabile: essa ha di solito entrambe le estremità dell'impugnatura ricoperte da cappucci di metallo. Al fianco uno di questi è agganciata una testa di scure, ma le due estremità del manico, che può essere tanto di legno quanto di metallo, possono avere delle forme particolari, che riflettono l'attività del nano che la possiede: potrebbero tanto sembrare delle punte di cacciavite quanto degli scalpelli quanto chiavi per avvitare di qualche tipo o persino ospitare lenti per magnificare. In ogni caso, l'accetta nanica è spesso un simbolo distintivo e quindi, come il pugnale nella civiltà umana, potrebbe essere decorata in modo prezioso od esservi incastonate delle gemme.
(*)Il punteggio di ABilità è preso in considerazione solo per il lancio di una accetta. Qualora si volessero lanciare due accette contemporaneamente il punteggio minimo necessario sarebbe 24.

martedì 24 settembre 2013

Le Avventure di Izzy Spoon - II - Lungo la Via Segreta dei Nani - Parte V

Dungeon Master: «Mi fa piacere che tu capisca la situazione - disse il nano - non seguiremo i binari, potremmo incontrare qualcuno, proseguiremo per un altro passaggio. Palin, blocca anche l'altra porta dopo che siamo usciti...» detto questo Daun tornò verso la camera di guardia dove si addossò alla parete di fronte alla porta della stanza che l'altro nano stava bloccando e, con alcuni sapienti movimenti, e forse l'ausilio di qualche marchingegno della sua razza, fece slittare una sezione di muro che rivelò un corridoio segreto.
«Stammi dietro. Palin verrà per ultimo...»

Izzy Spoon: Izzy si accodò, alabarda in mano, pronto a tutto. Cercò di concentrarsi sul presente e si calmò un po' pensando alla presenza dei nani: non era solo nella battaglia questa volta.

Dungeon Master: Avanzarono per un po' nel corridoio, fino ad arrivare ad un punto in cui questo si interrompeva bruscamente davanti a una specie di buca, dalla quale spuntava una scala a pioli di metallo.
«Dobbiamo scendere di qua. Andrò io per primo ed è meglio che Palin venga per secondo, tu scenderai per ultimo. Se vedete che batto sulla scala salite e andatevene senza aspettarmi. Va bene?»

Il cunicolo in cui scendeva la scala era largo appena per passarvi
e sbucò uno spazio appena meno angusto in cui lui e i due nani
erano praticamente pigiati tra la scala e la parete di fronte ad essa.
Izzy Spoon: Izzy annuì e si mise in fondo alla coda, continuando a guardarsi indietro senza sapere bene il perché.

Dungeon Master: Il cunicolo in cui scendeva la scala era largo appena per passarvi e sbucò uno spazio appena meno angusto in cui lui e i due nani erano praticamente pigiati tra la scala e la parete di fronte ad essa.
Daun bisbigliò: «Questo passaggio ci porterà direttamente nella camera di guardia di destra dell'accesso alle miniere. Potrebbero esserci dei goblin. E' meglio essere pronti a tutto…»
Il nano aprì il passaggio e i tre si proiettarono in avanti in un ambiente abbastanza stretto, a forma di L, con una porta in fondo al passaggio di sinistra e numerose feritoie sulla parete sinistra dell'altro. L'ambiente era vuoto e sembrava non essere stato messo a soqquadro come gli altri.
Daun avanzò velocemente verso il fondo della stanza, superando rapidamente le feritoie. Palin invece si accostò prudentemente ad una di esse e sbirciò dentro, imitato ancora più prudentemente da Izzy.
Il giovane vide che le feritoie guardavano in una camera quadrata abbastanza ampia, attraversata da una di quelle coppie di aste di metallo appoggiate su blocchi di pietra che il nano prima aveva chiamato binari. Nella parete a sinistra di quella da dove lui osservava, vi era una imponente porta corazzata, mentre dal lato sinistro il passaggio pareva come franato.
Nella stanza, in panciolle, vi erano una quindicina di goblin. Tutti erano armati di spade corte e portavano degli archi di piccole dimensioni e delle faretre piene di frecce.
«Piccoli vermi...» sussurrò Palin. Izzy notò che anche Daun sembrava stare bisbigliando qualcosa verso la parete, ma non capiva le parole.

Izzy Spoon: Izzy si portò silenziosamente vicino a Daun, cercando di capire cosa stesse bisbigliando.

Dungeon Master: Pur avvicinandosi non capì nulla di quello che diceva il nano. Sembrava parlare ad una fessura nella roccia, grande appena da poterci infilare tre dita. Con grande sorpresa del giovane guerriero però, dopo un momento di silenzio, sentì una voce, quasi più flebile di quella di Daun, provenire dalla fessura, anche se la lingua gli restava comunque ignota. Anche Palin si era avvicinato.
Dopo un altro paio di scambi di battute con la voce della fessura, Daun si rivolse a Izzy e al suo compagno.
«Quei vermi hanno usato il blocco di emergenza dell'ingresso, facendolo crollare almeno cinque giorni fa. Ci sono quarantatré dei nostri che stanno scavando per sbloccarlo e sono già ad un ottimo punto. Secondo quello con cui ho parlato, gli ci vorranno al più due o tre ore. Ma, dobbiamo sgombrargli la strada e mantenere il controllo di questa camera di guardia e dell'altra, sennò non riusciranno mai a passare con i goblin che li bersagliano, o peggio, potrebbero far crollare l'altro blocco di emergenza che c'è dopo il portale di accesso...»

Daun avanzò velocemente verso il fondo della stanza, superando rapidamente le feritoie.
Palin invece si accostò prudentemente ad una di esse e sbirciò dentro, imitato ancora
più prudentemente da Izzy.
Il giovane vide che le feritoie guardavano in una camera quadrata abbastanza ampia,
attraversata da una di quelle coppie di aste di metallo appoggiate su blocchi di pietra
che il nano prima aveva chiamato binari.
Izzy Spoon: Izzy capì che la situazione era questa: dovevano fare da esca. Non poteva essere, non poteva credere che quella fosse l'unica via. Lo raggiunse il pensiero che forse avrebbe dovuto proseguire dritto, senza ascoltare la richiesta di Evver. Poi scacciò il pensiero e si concentrò sulla situazione: «Avete già un piano?», chiese.

Dungeon Master: «Chiamarlo piano è troppo: pensavo solo di mandare Palin indietro fino al guscio per tornare con gli altri e le balestre pesanti. Un paio di noi fanno un'incursione improvvisa oltre la porta - indicò la porta della camera dove si trovavano - e blocca il portone chiudendo dentro i goblin, e poi un po' di sano tiro al bersaglio...» concluse il nano con un ghigno.
«Quindi ci mettiamo di guardia al passaggio dei carrelli pronti a difenderlo e se proprio ci ricacciano indietro lo facciamo crollare, tanto ci resta sempre il passaggio segreto...»

Izzy Spoon: Izzy si guardò in giro, fissò gli archi dei goblin e pensò che forse era la migliore idea che avevano a disposizione. «Vado io a chiudere il portone, si offrì Izzy. Sono più veloce e posso andare e tornare prima che si accorgano di qualcosa».

Dungeon Master: «Sei un umano coraggioso Fizzy. Noi ci posizioneremo tutti e quattro e appena il portone sbatterà tireremo all'istante. Probabilmente la tua arma lunga ti servirà a tenere a bada i goblin se qualcosa dovesse andare storto, ma se qualcuno di loro ti si avvicina troppo sarai nei guai... ti serve un'arma di riserva, magari - gli mostrò una scure - come questa?»

Izzy Spoon: Izzy la prese e ringraziò. Non aveva molta familiarità con quell'arma, ma la prese ugualmente. Poi si concentrò sul percorso, cercando di imprimerlo a fuoco nella mente.

Daun aveva richiamato anche Baug e l'altro nano che
era sulla loro nave di pietra ed ora tutti e quattro
erano armati di grosse balestre e pronti all'azione.
Dungeon Master: Dovette attendere un po' prima che i nani fossero pronti. Daun aveva richiamato anche Baug e l'altro nano che era sulla loro nave di pietra ed ora tutti e quattro erano armati di grosse balestre e pronti all'azione. Daun lo avvisò che le porte delle due camere di guardia si aprivano verso l'interno, quindi avrebbe dovuto spalancarla di botto e cercare quanto prima di chiudere i battenti del portone che invece si aprivano verso l'esterno.
Izzy spalancò la porta di botto, ma senza farla sbattere contro la parete. Un goblin, che vi era probabilmente appoggiato gli cadde quasi tra i piedi. Un secondo che stava in piedi davanti all'altra porta lo guardò con l'aria allibita.

Izzy Spoon: Izzy ignorò il goblin a terra, «Pensateci voi a quello!», urlò ai nani senza voltarsi e si lanciò verso il goblin che lo stava ancora fissando, una volta soddisfatto dello slancio lanciò l'ascia usando la forza di tutto il corpo.

Dungeon Master: La scure nanica volò rapida e attraversò la testa del goblin, inchiodandolo alla porta alle sue spalle. Nessuno dei nani era però arrivato a sistemare l'altro, ma Izzy poteva vedere oltre la porta che le balestre dei nani stavano già falcidiando i goblin nella stanza. Se si muoveva rapidamente avrebbe potuto chiudere la porta prima che il goblin a terra diventasse una minaccia.

Izzy Spoon: Izzy non perse tempo, si portò davanti alla porta e cominciò a tirare i battenti come un forsennato, facendo leva con le gambe, Alla fine riuscì a chiudere uno dei battenti della porta. Era stremato: le porte erano pesantissime.

Dungeon Master: Sporgendosi nella camera d'accesso alle miniere per chiudere l'altro battente vide tre goblin che correvano verso la porta archi in pugno. Due furono abbattuti da altrettanti dardi, ma il terzo riuscì a scagliargli contro una freccia, che però fu deviata dalla sua cotta lasciandogli solo una insignificante ammaccatura. Il goblin però, dopo aver tirato, cercò di arrivare alla porta che lui stava chiudendo, insieme ad un altro armato di spada corta che lo aveva appena raggiunto. Doveva fare in fretta.
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