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venerdì 26 aprile 2013

Pan di Via Nanico

DESCRIZIONE
Mettendo in ordine le sue cose capì subito che il contenuto della cesta di metallo non era tra queste. Dentro vi erano, oltre ad una pergamena arrotolata, due involti contenenti ciascuno una specie di pane rotondo e molto pesante per quello che sembrava, un piccolo pugnale, più un coltello da caccia, ma dalla lama d'acciaio e il manico di una lucente pietra verde, un boccale di peltro lavorato con maestria con delle incisioni raffiguranti nani in armatura che brindano con dei boccali ad una qualche vittoria e più pesante di tutto un piccolo barilotto, il cui contenuto era sufficiente a riempire il boccale almeno una decina di volte.
La pergamena non era chiusa ed era vergata con una calligrafia precisa e squadrata in lingua comune: "Buon viaggio. Il coltello e la birra sono le scuse di Braug. Consuma i pani con moderazione. Sono molto nutrienti una fetta equivale ad una di carne. Durano molto a lungo. Per trovare la Via della Cenere devi uscire dalla valle verso est. Nella direzione delle dita dei piedi. Sta in guardia, la palude non è sicura."
Anteprima da Le Avventure di Izzy Spoon, La Palude Antica

UTILIZZO NEL GIOCO
Ogni Pan di Via Nanico pesa la bellezza di 5 libbre. Che per la sua dimensione, che è quella di una pagnotta ordinaria è un peso considerevole. Ma nei loro pani i nani non mettono solo farina, ma anche cereali, formaggio ed altri nutrienti molto sostanziosi. Questo rende i pani si pesanti ma anche eccezionalmente sazianti e sapidi. Da ogni pane si possono ricavare 10 fette, ciascuna delle quali contiene una quantità di calorie e nutrienti equivalente a una razione di cibo conservata. I pani dei nani hanno anche la stessa consistenza della carne, quindi se non si hanno buoni denti è consigliabile inumidirli con dell'acqua, ma i nani suggeriscono che sono eccezionali se bagnati con la birra nanica, ovviamente

mercoledì 27 marzo 2013

Pietra Runica della Ristorazione

DESCRIZIONE
Prese un piccolo involto di panno bianco da un'altra tasca e lo aprì rivelando una pietra squadrata, una sorta di piccolo mattoncino, delle dimensioni di una grossa moneta d'oro.
Era fatto di una roccia nera lucida, forse ossidiana, e recava inciso profondamente un simbolo complesso, uguale su entrambe le facce più grandi, mentre le altre quattro erano ricoperte di altri simboli molto più piccoli ma non per questo meno complessi.
«Questa te la devo per il pericolo che ti ho fatto inutilmente correre dimenticandomi la faccenda del talismano. E' una pietra runica della ristorazione. Fa molta attenzione perché se qualcun altro oltre te dovesse mai toccarla anche per un solo istante, perderà ogni potere. Per usarla ti basterà immergerla in una coppa di metallo piena d'acqua, birra o un qualsiasi altro liquido e agitarla per un paio di volte. Ti basterà poi bere il liquido o versarlo su una ferita per accelerarne molto la guarigione. Ogni volta che la userai si consumerà un po': dovrebbe durarti per una ventina di coppe...»
Tratto da Le Avventure di Izzy Spoon, Lungo la Via Segreta dei Nani, Parte I

UTILIZZO NEL GIOCO
Incise con pazienza e grande sfoggio di abilità e potere da parte dei forgiarune nanici queste piccole pietre sono, come la descrizione dice, dei piccoli mattoncini ricoperti di rune. Una volta che è stata forgiata la pietra funziona fintanto che è stata toccata da un unico individuo, a cui questa è normalmente destinata. Se viene toccata anche solo per un momento da un altro essere vivente (i non-morti quindi non ne influenzano l'efficacia) direttamente o tramite uno strato di materia animale/vegetale (come potrebbe essere un guanto di cuoio o di cotone) essa perde subito e permanentemente qualunque proprietà magica.
Per utilizzare la pietra bisogna immergerla in una coppa od altro contenitore per liquidi di metallo della capacità non superiore ad una pinta. La limitazione di quantità di liquido non è vincolante ma consigliata in quanto per far si che la magia della pietra abbia effetto bisogna bere almeno quattro quinti del liquido in cui essa è stata immersa e quindi immergerla in un contenitore con troppo liquido risulterebbe problematico per la quantità dello stesso che poi sarebbe necessario ingerire per far funzionare la magia.
Ogni pietra runica ha sufficiente potere immagazzinato per un certo numero di utilizzi, dette Cariche. Questo numero è indipendente dal grado di potere della pietra, ma la pietra non potrà mai averne più di 5 volte il suo grado di potere. Anche il potere curativo è indipendente dal grado di potere della pietra. Infatti ogni pietra curerà un numero di punti vita pari a 4d6 più il numero di cariche rimaste.
La pietra continuerà a funzionare anche quando il numero di cariche sarà arrivato a 0. Gli utilizzi successivi a tale occasione faranno diventare il numero di cariche negativo e la pietra smetterà di funzionare la prima volta in cui arriverà a curare un numero di punti vita pari o minore di 0.
Quindi una pietra runica della ristorazione di 4° grado di potere potrà avere al massimo 20 cariche. Supponendo che ne abbia 18 cariche guarirà un numero di punti vita pari a 4d6+18. L'uso successivo, essendo ora le cariche diventate 17 ne curerà 4d6+17 e così via. Una volta arrivato a 0 cariche ne curerà solo 4d6 e l'uso seguente, porterà le cariche a -1 rendendo possibile curare 4d6-1 punti vita.
Il potere della pietra permette di recuperare non solo i punti vita, ma è anche in grado di arrestare (o ridurre a seconda dell'entità) le emorragie (comprese quelle interne) e far riassorbire gli ematomi. L'entità di emorragie ed ematomi sarà ridotta di 1 ogni 5 punti vita curati con la pietra arrotondando per difetto. Quindi nel caso precedente di 4d6+18, se coi 4d6 otteniamo 14 per un totale di 32 potremo arrestare completamente una emorragia o un ematoma da 6 punti vita per giro.
La pietra può sanare lesioni parziali di ogni tipo ma non guarisce le fratture o ripristina organi, arti od estremità spappolati, distrutti o recisi, ma può arginare le emorragie ad essi collegate.

domenica 10 marzo 2013

Obolo di Vagno

DESCRIZIONE
Il nano gli sorrise: «Uomini, non penso di potertene dare, ma ti affiderò a degli ottimi nani. Ben pochi nani fanno ciò che fanno loro, ti ci porterò più tardi. Prima ci sono due cose che voglio darti, cose che ti sei guadagnato col tuo coraggio. La prima è questa...»
Trasse da una tasca quel che sembrava una moneta d'argento. Era però come se fosse fatta di due parti concentriche: una più esterna su cui vi erano delle iscrizioni ed una più interna dove vi era ritratta una specie di faccia. Questo da un lato sull'altro vi era un complesso simbolo inciso profondamente nel metallo.
«Questo è un Obolo di Vagno. Qualsiasi membro del mio popolo ne conosce il significato ed il valore. Significa che tu hai fatto un favore alla nostra gente e cedendolo a qualcuno questi lo ricambierà in modo appropriato. Potrai chiedere aiuto ad un qualsiasi nano e questi non te lo rifiuterà a meno che non ne vada della sua stessa vita. Cibo, riparo, armi, artifici di metallo o pietra. Qualsiasi cosa...»
Tratto da Le Avventure di Izzy Spoon, Lungo la Via Segreta dei Nani, Parte I

UTILIZZO NEL GIOCO
Queste strane monete d'argento prendono il loro nome dal fatto che recano nella parte interna il volto di Vagno, il dio nanico della memoria e della vendetta. Esse sono una dimostrazione tangibile della riconoscenza nanica e possono essere barattate con merci, vitto, alloggio o aiuto da parte di un qualsiasi nano che non sia fuoricasta o sia stato bandito dal suo clan.
A parte l'effigie del dio questo obolo reca una serie di iscrizioni fatte usando l'alfabeto runico nanico e sull'altra faccia il simbolo del clan di appartenenza.
Queste iscrizioni così come il simbolo servono a rendere molto difficoltoso ogni tentativo di falsificazione ma anche di divulgare ad altri nani a cui potrebbe essere ceduto l'obolo una o più brevi informazioni su quanto è accaduto di recente nei possedimenti del clan.
Il controvalore dell'obolo è molto diverso a seconda del nano a cui lo si consegna e del suo rapporto col nano o il clan che lo ha creato.
  1. Se infatti viene ceduto ad un nano che non ha rapporti col clan in questione e che non conosce colui che ha emesso l'obolo sarà possibile utilizzarlo solo come moneta per acquistare beni o ottenere vitto, alloggio o informazioni, ma il nano a cui lo si cederà non compirà alcuna azione pericolosa per aiutare chi lo ha dato.
  2. Se invece l'obolo viene dato ad un nano che ha rapporti col clan che lo ha emesso o conosce il nano che lo ha donato con esso sarà possibile acquistare una quantità maggiore di beni o ottenere vitto, alloggio ed eventualmente protezione, ma non contro autorità costituite del luogo. Il nano inoltre sarà disponibile ad utilizzare i propri contatti per aiutare chi gli ha dato la moneta.
  3. Se il nano che riceve l'obolo appartiene proprio al clan del nano che lo ha dato sicuramente questo sarà in grado di comprendere chi è la persona che lo ha donato e agirà in base al ruolo di questo nella comunità. Un obolo di un nano di rango non particolarmente elevato concederà gli stessi benefici indicati al punto 2. Un obolo dato da un anziano del clan, dal capoclan o da un sovrano dei nani farà trattare chi lo presenta come una autorità, concedendogli un controvalore in beni, vitto, alloggio o informazioni superiore di 50-100 volte il valore monetario dell'obolo. Inoltre se necessario il nano che riceve l'obolo sarà disposto a mettere in pericolo la sua stessa incolumità ed anche a violare la legge se questo serve ad aiutare chi gli ha dato l'obolo.
Dato che per la maggior parte delle altre razze l'obolo non è che una moneta d'argento di un paese straniero può capitare facilmente che questo sia utilizzato come tale. Se questo però viene usato per pagare un nano che conosca il clan o il nano da cui è stato dato questi cercherà di sapere come chi lo sta usando per pagare ne è venuto in possesso. Questo perché l'obolo è stato di certo sottratto con la violenza o l'inganno a qualcuno che ha guadagnato la benevolenza dei nani e quindi il nano si metterà in azione per identificare l'autore del furto o della rapina e punirlo.
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