venerdì 25 marzo 2011

Maliarda del Serpente - Player's Mate di Marzo - Parte IV

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FORME DI COMUNIONE COL SERPENTE
Usando la caratteristica Comunione col Serpente la maliarda può modificare parte del suo corpo lasciandogli assumere tratti o forme serpentesche. Questa trasformazione dura fintanto che la maliarda è cosciente, ma non richiede concentrazione.

Flessuosa come il Serpente
effetto: il corpo della maliarda diventa più elastico mettendola in grado di articolare movimenti impossibili per un corpo umano e effettuare scatti molto rapidi.
versioni della forma di comunione di crescente difficoltà
difficoltà: 11, bonus all'AGilità: +5
difficoltà: 16, bonus all'AGilità: +8
difficoltà: 21, bonus all'AGilità: +11
difficoltà: 24, bonus all'AGilità: +14
difficoltà: 31, bonus all'AGilità: +17
difficoltà: 41, bonus all'AGilità: +20

Morso del Serpente
effetto: la dentatura della maliarda si modifica diventando simile a quella di un serpente con lunghi denti del veleno che arrivano a sporgerle dalle labbra. I denti sono molto affilati ed in grado di penetrare con grande facilità qualsiasi armatura diversa da una fatta di piastre di metallo. Quindi ignorano un certo numero di punti di protezione forniti dall'armatura, ma solo in caso in cui questa non sia a piastre. Il veleno viene iniettato se il morso arriva ad infliggere almeno 10 PV di danno e la sua potenza dipende dalla caratteristica Sangue del Serpente.
versioni della forma di comunione di crescente difficoltà
difficoltà: 8, danno del morso: 2d6+1, protezione dell'armatura ignorata: 5
difficoltà: 11, danno del morso: 2d6+1, protezione dell'armatura ignorata: 12
difficoltà: 16, danno del morso: 2d6+2, protezione dell'armatura ignorata: 20
difficoltà: 24, danno del morso: 3d6+2, protezione dell'armatura ignorata: 30
difficoltà: 34, danno del morso: 3d6+3, protezione dell'armatura ignorata: 40
difficoltà: 40, danno del morso: 3d6+3, protezione dell'armatura ignorata: 50

Braccio del Serpente
effetto: usando questa forma di comunione la maliarda trasforma un suo braccio, usualmente quello in cui non impugna un'arma, in un serpente, la cui lunghezza è ben superiore a quella del braccio normale (si veda la portata offensiva oltre per rendersi conto). Questo serpente nonostante sia attaccato al corpo della maliarda attacca in modo indipendente come se fosse un diverso individuo utilizzando come CdA il CdA in Sangue del Serpente della maliarda e possiede anche un suo quantitativo di PV, pari al CdA in Sangue del Serpente maggiorato del valore indicato nella versione della forma, più sotto. Il morso del serpente è sempre velenoso e il veleno viene iniettato se il morso arriva ad infliggere almeno 10 PV di danno e la sua potenza dipende dalla caratteristica Sangue del Serpente.
In caso il serpente sia portato a 0 PV o meno la forma di comunione sarà spezzata e il danno eccedente, se presente, sarà inflitto alla maliarda. Eventuali colpi critici risultanti saranno inflitti al braccio interessato (si tira 1d6: 1-2 braccio, 3-5 avambraccio, 6 mano).
versioni della forma di comunione di crescente difficoltà
difficoltà: 16, danno del morso: 2d6+2, portata offensiva: 2, PV extra:+10, protezione delle scaglie: 5+1MAX12
difficoltà: 20, danno del morso: 3d6+2, portata offensiva: 2, PV extra:+15, protezione delle scaglie: 5+1MAX14
difficoltà: 24, danno del morso: 3d6+3, portata offensiva: 2, PV extra:+20, protezione delle scaglie: 6+2MAX17
difficoltà: 28, danno del morso: 4d6+3, portata offensiva: 3, PV extra:+25, protezione delle scaglie: 7+2MAX19
difficoltà: 31, danno del morso: 5d6+3, portata offensiva: 3, PV extra:+30, protezione delle scaglie: 7+2MAX21
difficoltà: 35, danno del morso: 5d6+4, portata offensiva: 4, PV extra:+35, protezione delle scaglie: 8+2MAX24

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